11 gennaio 2014 ~ 4 Commenti

Dolori invernali ? Un vecchio rimedio…

nebbiaCon la prima tazzina di caffè in mano, questa mattina mi sono affacciato in terrazza: nebbia, umido, un brivido di freddo e via, mentalmente il programma della mattinata. Mi sono fermato a sorseggiare la mia tazzina di caffè di fronte ad una bella pianta aromatica ornamentale che dà proprio sul balcone, e il pensiero è andato automaticamente a tutti quei pazienti che proprio in questi giorni altro non fanno che telefonare per i dolori, risvegliati dalla stagione umidiccia e uggiosa come quella di stamani.

Dolori alle mani o ai muscoli, giunture arrugginite, scricchiolii, intorpidimenti, collo e spalle quasi bloccate, la mattina non si parte, a volte cala pure la forza nelle mani, tanto che non si riesce a stringere la macchinetta del caffè… finché non arriva un pò di tepore dai muscoli stessi che si riscaldano ai primi movimenti e che iniziano a riscaldare loro stessi le articolazioni. E in queste situazioni tipicamente succede che ognuno ricorre a quello che ha “a portata di mano”,  diciamo pure a quello che trova, o quello al quale è più affezionato, in cui “crede” di più, o quello che ha usato l’ultima volta traendone un immediato beneficio, e molto più spesso ad un’ aspirina, e se non ne basta una anche a due, a volte pure a stomaco vuoto (perché così ”funziona prima” …!), per non parlare di una bella iniezione di cortisone o ad una bustina o iniezione di un FANS (per chi non lo sapesse F=farmaci, A=antiinfiammatori, N= non, S=steroidei).  E, visto che funzionano, c’è pure chi questi farmaci se li prende di continuo per qualche giorno, e addirittura ne tiene in casa pure una bella scorta in caso di necessità, non si sa mai… Senza neppure chiedersi se, ad esempio, possano essere assunti anche in concomitanza con altri farmaci, ad esempio per la pressione alta, antiaggreganti piastrinici, ecc. 

E questa è stata proprio la mia prima considerazione, questa mattina, tra me e me, con la mia prima tazzina di caffè.

E non poteva non andare il mio pensiero alle bacche dell’ Alloro che avevo proprio lì di fronte, nere, belle, lucide, invitanti… quasi come olive mature, che sembravano dirmi: coglimi ! coglimi…!  

E come non trasmettere questo mio primo pensiero ?  E’ la prima cosa che mi è venuta in mente. Ho pensato che forse molti già conoscono questo rimedio popolare contro i dolori, ma ho anche pensato che sia meglio sbagliare per eccesso di zelo piuttosto che per difetto… E quindi, chi non lo sa, lo sappia ! e chi già lo conosceva si rinfreschi la memoria. Si sappia quindi che pure con un rimedio semplice, banale quanto si vuole, a portata di mano, come avevo io stamani le bacche che dall’orto mi penzolavano sul balcone,  ebbene si può ottenere una buona preparazione “domestica” [e non me ne vogliano i farmacisti! nè i medici ! nè gli erboristi ! e neppure i produttori di cremine varie tantomeno di pasticche o iniezioni!!!], tradizionale vera, utile per l’appunto contro i doloretti risvegliati da un clima umidiccio e uggioso, proprio come quello di questa mattina.

olio di alloroNon sto certo qui a scrivere la storia dell’ Alloro (Laurus nobilis L. bla bla bla, indicato qui, indicato là, così e cosà), anche perchè non c’entrerebbe nulla. Ricordo invece che per preparare il linimento indicato dalla tradizione come antireumatico si utilizzano proprio le bacche, nelle quali son presenti in particolare grassi dotati di notevole attività antinfiammatoria.

E allora eccoci a noi: prendere 30 gr di bacche, schiacciarle e metterle a macerare in 100 gr di olio di oliva, per tre settimane. Il recipiente deve stare in un luogo caldo. Filtrare spremere bene il residuo. Può essere utilizzato per massaggi contro dolori muscolari e periarticolari.

A questo, che è il classico metodo di preparazione, come  variante personale, io suggerisco di aggiungere foglie fresche sminuzzate di Alloro.

Perchè ? non solo e non tanto per dar profumo all’olio, quanto piuttosto per dare forza maggiore al suo potere antireumatico: le foglie infatti sono la parte della pianta più ricca di essenza, che di suo contiene terpeni, linaiolo ed eugenolo, molecole attive, molto attive, contro i processi flogistici. Un vero linimento aromatico quindi. 

Contrariamente a quello che pensano molti colleghi, ritengo pure che consigliare ai propri pazienti, clienti o amici o quant’altro, un rimedio del genere, non ne vada della nostra professionalità: non ci si rimette in dignità, per niente, semmai ci si guadagna in rispetto e stima nonché curiosità, perché ci si ritrova a consigliare un rimedio, tradizionale, semplice, privo di effetti collaterali, anche sul portafoglio, e quando poi avremo da consigliare un vero farmaco di sintesi perché indispensabile, saremo forse anche più ascoltati.

Ah già…dimenticavo … foglie di alloro pure si possono aggiungere (in decotto) all’acqua nella vasca del bagno, per sfruttarne meglio le caratteristiche proprietà  tonificanti e antiinfiammatorie sulla muscolatura di tutto il corpo.

Buona raccolta e buona giornata! FF

icona
Per commentare è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali