06 febbraio 2014 ~ 0 Commenti

Salviamo le Ortensie !

Ciano glucosidi dell' Ortensia: 1.  Acetonitrile  I;  2. Acetonitrile II;  3 . Taxifillina; 4. Hydracianoside A

Ciano glucosidi dell’ Ortensia: 1. Acetonitrile I; 2. Acetonitrile II; 3 . Taxifillina; 4. Hydracianoside A

ANSA – Parigi, 4 febbraio 2014: Si moltiplicano in Francia i furti di ortensie, che danno effetti simili a quelli della marijuana. Nella regione del Nord-Pas-de-Calais, diversi villaggi della zona di Hucqueliers, vicino a Boulogne-sur-Mer, sono colpiti da questo fenomeno, già diffuso in Germania da circa un anno.

Diciamolo subito: le ortensie non sono come qualcuno pensa la nuova droga, a buon mercato, non proibita e per giunta sul balcone di casa !

Non contiene cannabinoidi, o sostanze che danno benessere, bensì contiene “semplicemente” sostanze che liberano acido cianidrico: fumare foglie e petali di ortensie, essiccati, mischiati e non al tabacco, significa rischiare di trasformarle in un tossico anche mortale.

Fumarsi le Ortensie significa non tanto sballarsi, non tanto fumarsi il cervello, come si dice in gergo, significa invece ben altro, e cioè costruirsi una camera a gas con dei semplici e banali (quanto belli) fiori ornamentali ! E quindi che neppure venga la voglia di provare, perchè si sta parlando di una pratica veramente pericolosa per la vita.

insidie okChe la pianta contenesse sostanze tossiche già lo sapevamo da tempo, io la prima volta l’ho pubblicato nel mio libro “Le insidie del naturale” nel 1996. Ma allora tutti a dirmi “Ah …tu sei fissato con queste insidie, con questi rischi… Tu ci rovini il mercato delle erbe… Ora anche le Ortensie…!”  Beh …., come vedete, l’avevo pure messa in copertina il fiore dell’ Ortensia, e poi era già allora spiegato nel testo che la pianta conteva glucosidii cianogenici. Oggi li conosciamo ancora meglio …

Chi mangia foglie e fiori di ortensia può avere disturbi gastrointestinali e non solo, e questo già lo sapevamo. Ma oltre questo possono causare il blocco del sistema respiratorio e del sistema nervoso centrale, mentre gli effetti nel lungo termine non sono ancora conosciuti.  In realtà è documentato che pure gli animali possono rimanere intossicati.

La fitoterapia popolare di un tempo, ormai fortunatamente abbandonata, proponeva di fumare foglie di Belladonna, o di Stramonio, o Salvia, in particolare per curare l’asma o per “filtri magici”. Ma che ora, nel 2014, dalla Baviera poi in tutti i garden d’Europa vi siano razzie di fiori di Ortensie per fumarsele, certamente allora nessuno lo avrebbe immaginato!

Invece, come si fa quando muore una persona conosciuta (a meno che sia un delinquente patentato) generalmente vengono ricordati i lati buoni del carattere, le opere, ecc. ecc.

Ebbene io pure, per l’ Ortensia, vorrei ricordarla non solo come una bella pianta da giardino, ma anche come una possibile fonte di sostanze utili, e bloccare quindi le proposte più bizzarre che cominicano a circolare, come quella di voler eliminare per legge, fisicamente, le piante di Ortensia da giardini pubblici e privati !!!

60 anni fa le prime ricerche sul potenziale teraputico delle Ortensie: furono allora isolati i primi alcaloidi ad attività antimalarica e poi ancora cumarine ad attività  antiallergica e antiinfiammatoria a livello renale, così come sostanze ad attività antidiabetica. Le più recenti ricerche si riferiscono invece all’uso della fillodulcina, una sostanza estratta dalle Ortensie che è dimostrata capace di inibire la p-glicoproteina, potenzialmente utile nel ridurre la resistenza a chemioterapici e aumentare l’assorbimento di farmaci, vitamine e sostanze nutritive attraverso la membrana gastrointestinale.

E quindi anche tu: salva le Ortensie !

  • sia da da chi vuole fumarsele (che poi di sicuro gliele metterebbero pure sulla tomba e probabilmente pure di plastica)…
  • sia da chi vorrebbe eliminarle per legge perchè qualcuno non se le fumi…

Fabio Firenzuoli

Referenze

Firenzuoli F. Le insidie del naturale. Tecniche nuove, Milano, 1996.

Seikou, N.; Wang, Z.B.; Xu, F.M.; Hisashi, M.; Wu, L.J.; Masayuki, Y. The absolute stereostructures of cyanogenic glycosides, hydracyanosides A, B,and C, from the leaves and stems of Hydrangea macrophylla. Tetrahedron Lett. 2009, 50, 4639–4642.

Wang, Z.B.; Gao, H.Y.; Yang, C.J.; Sun, Z.; Wu, L.J.Novel cyanoglucosides from the leaves of Hydrangea macrophylla. Helv.Chim.Acta 2011, 94, 847–852.

 Yoshikawa, M.; Uchida, E.; Chatani, N.; Kobayashi, H.; Naitoh, Y.; Okuno, Y.; Matsuda, H.; Yamahara, J.; Murakami, N. Thunberginols C, D, and E, new antiallergic and antimicrobial dihydroisocoumarins, and thunberginol G 3′-O-glucoside and (−)-hydrangenol 4′-O-glucoside, new dihydroisocoumarin glycosides, from Hydrangeae Dulcis Folium. Chem.Pharm.Bull. 1992, 40, 3352–3354.

Zhang, H.L.; Hisashi, M.; Akria, K.; Yuki, I.; Seikou, N.; Masayuki, Y. New type of anti-diabetic compounds from the processed leaves of Hydrangeae macrophylla seringe var. thunbergii (Hydrangeae dulcisFolium.). Bioorg.Med.Chem.Lett. 2007, 17, 4972–4976.

Ryusuke, N.; Erika, H.; Shun, K.; Yasushi, S.; Toshikazu, K. Suppresion by Hydrangeae dulcis Folium. of D-galactosamine-induced liver injury in vitroand in vivo. Biosci.Biotechnol.Biochem. 2003, 67, 2641–2643.

icona
Per commentare è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali