31 gennaio 2016 ~ 0 Commenti

Agrimonia: preziosa non solo per gli antichi.

1agrimony400x533Eccola una pianta diciamolo pure come un bel tipo, una bella ragazza, di quelle che ti vengono presentate “belle ma … antipatiche”, l’ Agrimonia, Agrimona eupatoria (L.). Ebbene, quando ero ancora studente, ai primi anni di medicina mi fu presentata proprio così, bella  a vedersi, elegante, dalle belle forme, slanciatissima, ma ritenuta sostanzialmente come astringente, utile nei casi per curare il mal di gola e la diarrea, insomma quasi quasi nulla di esaltante. Come se fosse una bella ragazza, anche attraente e curiosa, ma poi abbastanza noiosa  nello starci insieme.

Questo era un po’ il concetto che ci eravamo allora fatti dell’ Agrimonia. E in pratica mi era stata semplicemente presentata nella maniera sbagliata… come una pianta medicinale scarsamente utilizzata se non come rimedio antiifiammatorio ad uso topico per la ricche in tannini e polifenoli.

Poi scopri che Plinio e gli altri antichi la usavano anche nei casi di epatite, casi nei quali per noi oggi si impone il ricovero in ospedale, talvolta per la diagnosi talvolta anche per la terapia, in base ovviamente al tipo di manifestazione clinica (acuta o subacuta) o di trattamento. Nei casi di epatite acuta, cioè in presenza di necrosi acuta del fegato, non si dovrebbero utilizzare mai le erbe come tali. Può darsi tuttavia che allora e poi nel tempo l’ Agrimonia abbia avuto largo successo nella erboristeria tradizionale nei casi di disturbi correlati a casi di insufficienza epatica, perché così viene pure riferito da autori moderni, esperienza di vita, spesso aneddotiche, che invece meriterebbero essere riprese e valorizzate anche dal punto di vista scientifico. E questo per tre motivi in particolare:

  • per la tradizione riferita di attività di tipo epatoprotettiva e coleterica,
  • assenza di dati relativi alla tossicità della pianta sia in termini preclinica che clinica
  • presenza di steroli e triterpeni che giustificano un effetto antinfiammatorio e protettivo
  • presenza di iniziali dati sperimentali che confermano  come la pianta abbia reali potenzialità epatoprotettive

Pertanto sarebbe certo un bel filone e una pianta medicinale da riprendere e, perché no, da valorizzare al massimo, seguendo ovviamente la metodologia del rigore che ne conviene.

E poi nel tempo noi stessi ne abbiamo in realtà apprezzato l’ efficacia anche nelle patologie infiammatorie e allergiche sistemiche, anche di tipo orticaroide, iperglicemia, ecc. quindi non solo nei disturbi del distretto epato biliare…

Ed i conoscitori della composizione della pianta mettono giustamente in relazione le due cose  non tanto spiegando i disturbi allergici come dovuti “ a disfunzioni del fegato” quanto al fatto che i triterpeni presenti nell’ Agrimonia, simili potrebbero  essere responsabili sia dell’effetto antiinfi

Nano Agrimonia

Particelle di Nano-Agrimonia

ammatorio che di quello antiallergico…. Ma questo rimane ancora da spiegare.

Sta di fatto che,  pur nell’empirismo delle cose, la pianta anche per noi è diventata ormai da anni un rimedio che va ben oltre la terapia naturale delle faringiti come mi era stata presentata ormai da studente di medicina per arrivare anche ad interessare addirittura la ricerca più spinta nell’ambito della nano medicina.

Anzi oggi, pure in considerazione di quanto si intravvede all’orizzonte della ricerca scientifica, l’Agrimonia potrebbe perché no, essere intanto riscoperta come una nuova pianta protettrice nei casi di epatite cronica e pancreatite cronica, ad esempio in particolare nei soggetti che facciano uso di alcool o di farmaci epatotossici, così come rimedio di fondo dei soggetti affetti da orticaria cronica.  Grossi gruppi di pazienti quindi per la quali la farmacologia convenzionale ad oggi non offre rimedi semplici e sicuri. Forse vale proprio la pena investirci e da subito. Noi abbiamo già iniziato. Se poi dovesse avere pure un futuro nell’ambito anche della terapia oncologica questo forse è ancora troppo presto per dirlo. Ma intanto su questa piana molte cose degli Antichi stanno venendo confermate, rivalutate, ed ampliate, in positivo, ed è cosa molto buona.

E tutto quello che verrà in più tanto di guadagnato.

Fabio Firenzuoli

Referenze

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