25 aprile 2017 ~ 6 Commenti

Cortisone: rischi dietro l’angolo.

Schermata 2017-04-25 alle 09.28.43Il terrore del cortisone. Esagerato abbiamo sempre detto, comunque ormai da molti anni motivo frequente che spinge sempre più pazienti a rivolgersi alla ricerca di “rimedi” naturali alternativi, per tanti disturbi e sempre più per malattie vere e proprie, dall’asma all’artrite reumatoide, dalla polimialgia reumatica a manifestazioni cutanee di vario tipo. A volte anche abbandonando improvvisamente la terapia con disastri irrecuperabili e possibili complicanze anche mortali!

Terrore del cortisone, sì perché provoca osteoporosi, diabete, atrofia della pelle, fragilità capillare e tante altre complicanze, in particolare quando assunto per periodi molto lunghi. Lo sappiamo da tempo ormai. Comprensibile quindi la ricerca e lo studio di alternative farmacologiche, anche se non giustificato certo il ricorso a modalità irrazionali.

Comprensibili invece le richieste dei pazienti, che sempre più spesso oggi non sono di medicina alternativa ma di alternativa ragionevole al farmaco, o meglio di integrazione allo scopo di ridurne se possibile progressivamente l’uso. E in questi ultimi anni, confortati non solo dall’esperienza clinica ma anche dalla letteratura scientifica, piante medicinali come la Vitis, il Ribes nigrum, la Boswellia serrata, lo Zingiber officinale, la Curcuma longa, la Viola tricolor, la Matricaria, la Cannabis e altre ancora, ci consentono spesso una progressiva riduzione dei cortisonici in pazienti che ne facciano uso cronico in malattie reumatiche, lombosciatalgie da ernie discali, ma anche malattie immuno-allergiche con manifestazioni respiratorie di varia tipologia (dalla poliposi rino-sinusale, all’asma bronchiale ecc.). Quindi per noi ormai nessuna meraviglia se possiamo integrare alcune piante medicinali nella pratica clinica, ovviamente secondo le modalità previste.

La meraviglia invece ci viene, purtroppo, dai recenti dati di letteratura (Waljee A, 2017) che dimostrano come in realtà i danni da cortisonici siano evidenti e significativi anche nel breve periodo d’uso…!  E questo proprio non ci voleva. E ovviamente non solo è bene saperlo, ma bisogna pur dirlo e ribadirlo! Cioè che una terapia con cortisonici protratta anche solo per poche settimane aumenta di un terzo il rischio di fratture e di quasi il doppio il rischio di complicanze infettive e di trombosi venosa. Questo ovviamente non ci impedisca di usarlo quando ci vuole. Certo. Ma la notizia è nuova, seria e ci stimola a migliorare a maggior ragione le nostre ricerche sulle erbe medicinali, anche cinesi come ad esempio il Tripterigio.

Lo studio appena pubblicato sul British Medical Journal, prestigiosa rivista di medicina, è stato condotto da ricercatori della Università del Michigan, che hanno osservato per tre anni i dati relativi a 1,5 milioni di pazienti di età inferiore a 65 anni, il 20% dei quali aveva ricevuto cortisonici per meno di 30 giorni. Se vuoi leggi l’articolo per esteso. Studio di coorte, metodo importante, dati significativi. La scienza non fa sconti a nessuno, farmaci compresi.  Siamo soddisfatti, perché comunque la scienza cresce.

E lo siamo nonostante i nostri scienziati trattino spesso le erbe medicinali come la cenerentola della medicina. Oppure facciano finta di ignorarle.

Fabio Firenzuoli

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