20 maggio 2014 ~ 1 Commento

Erbe informate, primizie disinformate

fotoStamani all’alba, dovendo andare in Università per una lezione al Corso di perfezionamento sulle erbe medicinali, ho pensato bene di passare dalla periferia di Firenze per recuperare qualche erbetta fresca da mostrare agli studenti dal vivo… in modo che rimanessero loro ben impressi nella mente alcuni esempi, ovviamente a scopo didattico. Oggi erano previsti esempi di eventi avversi… Ma proprio questo è lo scopo delle lezioni, noo ?

E così ho raccolto (vedi foto) una pianta di Spirea, in modo da parlar loro delle possibili allergie per coloro che fossero allergici all’aspirina, una pianta di Cicoria e di Calendula per chi fosse allergico alle Asteraceae. Poi neppure a farlo apposta, proprio lì accanto ho trovato alcune giovani piantine  di Aristolochia clematis, ormai fortunatamente abbandonata dalla medicina, utile solo perché nella storia della medicina veniva raccomandata come utile contro i dolori mestruali, oggi invece utilissima solo a scopo didattico perché contiene il temibilissimo acido aristolochico, nefrotossico. Tutti lo sanno e nessuno la usa più. Pianta proibita. Importante comunque diffonderne la notizia qualora ci fosse ancora qualcuno che leggesse pagine internet non aggiornate… Nessuno la vende ovviamente. Poi ho raccolto una pianta di Iperico, lì vicina, importante antidepressivo, ottima, temibile solo se improvvidamente utilizzata insieme ad altri farmaci… E così ho girato la macchina per far ritorno verso Careggi e venire a lezione… se non ché …

Se non ché mi sono imbattuto, direttamente sulla provinciale, in una bella e ampia coltivazione di ortaggi, tutte primizie, dove, proprio direttamente sulla strada,  erano due auto che stavano caricando cassette belle piene e stipate di coloratissimi fiori di zucca, attraenti, invitanti, belli freschi, che di lì a poco avrebbero riempito negozi del centro o della periferia poco importa, in bella mostra ovviamente, sicuramente con bei cartelli “ortaggi freschi”, “salute a buon mercato”, colori e salute”, “salute e colori”, “sapori e colori” e così via dicendo…. come vederli…

Ora mi chiedo io… Ma come ? Si denigrano tanto le nostre erbe “maledette” temendone certo gli effetti collaterali quando utilizzate in modo disinformato (spesso senza neppure sapere che le erbe tossiche da noi non vengono vendute) mentre invece vengono venduti come alimenti, in questo caso ortaggi, ovviamente leciti, ma non controllati, addirittura impunemente coltivati ai bordi di strade di largo transito ? Ovviamente contaminati da metalli pesanti e tutti gli altri veleni di scarico delle auto…

I fiori di zucca di questa mattina non mi esimono certo dalla lezione sui rischi delle erbe medicinali, anzi, motivo in più per parlare anche dei rischi dei contaminanti, però verrebbe voglia di tante altre considerazioni … e il discorso ci porterebbe anche molto lontano, forse troppo, e gli studenti aspettano … Di certo ne parlerò con i futuri sindaci di Prato e di Firenze, perchè a fronte di medici, farmacisti ed erboristi informati sui rischi (teorici) delle erbe, vi sono oggi almeno i nostri concittadini disinformati sui rischi (reali) dei fiori di zucca sicuramente contaminati.

Fabio Firenzuoli

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