28 maggio 2014 ~ 0 Commenti

Gli aromatici endofiti della Lavanda.

lavandulaE’ stata appena pubblicata una ricerca del nostro gruppo (Emiliani G et al. , 2014), relativa ad una apparente curiosità, in realtà diciamo pure “intrigante” scoperta relativa alla pianta della Lavanda. Splendida pianta medicinale sulle cui proprietà curative, qualcuno poco accorto, dopo la lettura di questa mia presentazione, potrebbe anche cominciare a ricredersi … pensandola addirittura una pianta  medicinale “infetta”!

Veniamo ai fatti: una vasta gamma di batteri, patogeni compresi, crescono  nelle radici, nel sistema vascolare e nelle parti aeree delle piante. E parliamo appunto di “endofiti” quando ci riferiamo a quei  batteri che colonizzano il tessuto interno delle piante senza alcun segno esterno di infezione o effetto negativo sul loro ospite. Gli endofiti influenzano la fisiologia vegetale, facilitando ad esempio l’ assorbimento di sostanze nutritive come azoto, fosforo, zolfo , magnesio e calcio, e  stimolando la crescita delle piante stesse mediante la produzione di fitormoni coinvolti nella regolamentazione metabolismo. Non solo, servono anche a ridurre e prevenire gli effetti patogeni di alcuni microrganismi parassiti con la produzione di composti antimicrobici o aumentando la tolleranza pianta all’inquinamento o altre sollecitazioni esterne. Non solo ! Gli endofiti stanno interessando sempre più il mondo della ricerca perché come gli endofiti fungini  possono produrre anche sostanze utili alla salute umana, non solo delle piante quindi! Come ad esempio antibiotici, antitumorali e sostanze ad attività anti-infiammatoria.

Una caratteristica comune della comunità batterica degli endofiti è la loro forte variabilità temporale e spaziale, cioè la loro composizione varia non solo intorno alle radici, risentendo ovviamente dei batteri presenti nel terreno, ma anche nelle e tra le diverse parti aeree della stessa pianta ( steli , foglie , fiori) della stessa pianta, anche in relazione alla presenza dei principali componenti dell’ olio essenziale nelle foglie delle piante aromatiche! E questo per noi è solo straordinario. Un vero esempio di sinergia tra pianta medicinale e batteri che solo alcuni anni fa nessuno avrebbe neppure immaginato.

In generale però, nonostante la grande rilevanza delle piante medicinali, ancora molto poco si sa invece sui loro endofiti, e per questo motivo, con questa ricerca abbiamo voluto innanzitutto isolare e  caratterizzare tutti gli endofiti presenti nella Lavanda ( Lavandula angustifolia Mill.syn . Lavandula officinalis Chaix , Lavandula vera DC , Lavandula spica L. var angustifolia Auct . ), pianta aromatica con anche una lunga storia di usi medicinali (rilassante , antibatterica, ecc.). Ed è proprio il suo olio essenziale ad essere stato usato fin dall’antichità per una varietà di applicazioni mediche:  Moon e collaboratori nel 2006  hanno riportato che i bassi ( ≤ 1 %) le concentrazioni di L. angustifolia e L. × olio intermedia può eliminare completamente Giardia duodenalis , Trichomonas vaginalis , e Hexamita inflata in vitro . I risultati preliminari hanno anche evidenziato la possibilità per l’olio essenziale di lavanda di essere usato come agente capace di ridurre la resistenza di certi microorganismi alle terapie antibiotiche [Yap PS, 2013] .

Le piante esaminate ci sono state fornite dal  ”Giardino delle Erbe ” di Casola Valsenio , dopo di che sono state trattate come da protocollo per essere analizzate e sottoposte alla ricerca…

Ebbene, ve la faccio breve… vi dico solo che 395 specie batteriche differenti sono state isolate e caratterizzate, dentro le varie parti della pianta… Diconsi 395 !!! Eccone qui sotto un ( solo) riassunto, nel testo troverete invece tutto …

endofiti

Non solo… ma anche che la specie batterica più rappresentata è proprio lo Pseudomonas, un germe responsabile anche di brutte infezioni nell’uomo, spesso resistente anche agli antibiotici stessi.

Non solo …

Ebbene, a questo punto,  se desiderate saperne di più potete certo leggervi il testo integrale della ricerca, ecco l’articolo completo appena pubblicato. Ne scoprirete delle belle !!! Ce n’è per tutti i gusti, aromi e colori.

E poi si dice che le piante conterrebbero acqua fresca … 

Approfittatenee, perchè oltretutto la ricerca è liberamente e gratuitamente disponibile…

Apparentemente la Lavanda si presenta peggio assai che in un reparto di malattie infettive! Batteri di tutti i tipi, ben differenziati anche in relazione alla parte della pianta, non responsabili di malattie della pianta stessa, bensì al contrario utili a stretto uso e consumo della pianta stessa, e non solo …

Tutt’altro! Una vera sinfonia d’intenti da tra pianta, aromi e batteri. E il concerto è appena iniziato, perchè il fronte di ricerca ora aperto è quello relativo alle influenze dei batteri sull’olio essenziale…  Per cui armatevi di pazienza, per lo meno quanto noi,  felici di aver scoperto quello che abbiamo ribattezzato l’ “erbioma” della Lavanda.

Fabio Firenzuoli

 

Riferimento bibliografico

Emiliani G. et al. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, Volume 2014 (2014), Article ID 650905, 16 pages
 

 

 

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