12 agosto 2016 ~ 1 Commento

Il Paradosso dell’ Echinacea.

echinacea interactionsEchinacea, uno dei “prodotti naturali” più conosciuti e utilizzati, anche da coloro che non si occupano nello specifico di fitoterapia… Consigliata, raccomandata, venduta, prescritta, anche come integratore, acquistata anche al supermercato…, ovviamente senza alcun consiglio di esperti. E per cosa ? Prevenire raffreddori e malattie delle alte vie respiratorie, e “sostenere/aumentare l’attività del sistema immunitario”. In realtà si tratta di una pianta medicinale, ritenuta fondamentalmente efficace e sicura, anche in gravidanza. Ma globalmente banalizzata e diffusamente enfatizzata, dalla stessa opinione pubblica, oltre che dagli esperti. Talvolta.

Ed il paradosso dell’ Echinacea sta esattamente in questo: molto diffusa, molto sicura, ed efficace seppur con deboli evidenze, che richiede al contrario molte cautele per importanti pazienti. Proprio perché quando un prodotto naturale diventa di massa, si rischia di trascurarne i seppure minimi rischi, ovviamente da parte dei pazienti stessi. E non sia mai che di massa diventi pure per il professionista.

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Spagnuolo, 2015

Cautele importanti per importanti categorie di pazienti: pazienti oncologici durante la chemioterapia e pazienti affetti da malattie autoimmuni in fase attiva. Sono stati descritti ad esempio casi di disordini del sistema immunitario (anche acuti e gravi con diemielinizzazione), così come interazioni negative con alcuni chemioterapici, dei quali l’ Echinacea può ridurne l’efficacia (vedi ad esempio alcuni farmaci usati per la terapia della Leucemia Mieloide Acuta). La figura ad esempio dimostra sperimentalmente la riduzione di efficacia della citarabina e della daunorubicina quando associate ad Echinacea. E considerata la malattia per la quale vengono usati, diciamo pure che non si tratta di banalità.

Ecco perché la liberamente usatissima Echinacea, in certi casi, selezionati ma importanti, dovrebbe essere addirittura sconsigliata. Ed etica del professionista è pure informare il paziente di certi rischi.

Ed è così che l’Echinacea diventa oggetto di massima attenzione e cautela per i clinici, ed in certi casi deve essere usata solo da esperti ed a ragion veduta, o quantomeno con circospezione e cautela. O addirittura proscritta. Come del resto ormai da anni si va dicendo e scrivendo: una delle poche ma, quando sconosciute, importanti insidie del naturale.

Uno dei tanti doveri di un vero esperto credo sia quello di non rendere complicate le cose semplici.

Fabio Firenzuoli

 

Solo per i più curiosi…

Kaymakamzade B, Karabudak R, Kurne AT, Nurlu G. Acute Disseminated Encephalomyelitis after Oral Therapy with Herbal Extracts: A Case Report. Balkan Med J. 2016 May;33(3):366-9. doi: 10.5152/balkanmedj.2016.140420

Spagnuolo, P. Interactions Between Nutraceutical Supplements and Standard Acute Myeloid Leukemia Chemotherapeutics. J Pharm Pharm Sci. 2015;18(4):339-43.

Huntimer ED, Halaweish FT, Chase CC. Proliferative activity of Echinacea angustifolia root extracts on cancer cells: Interference with doxorubicin cytotoxicity. Chem Biodivers. 2006 Jun;3(6):695-703.

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