22 novembre 2014 ~ 0 Commenti

Pistacia spp, un ponte tra oriente e occidente.

pistacchi di Corfù

I pistacchi di Sofia

Pistacia, pistacchi, alimenti, salatini, resine, medicinali, cosmetici… Vediamo perchè.  E’ successo proprio ieri, sì!

Ieri infatti è terminato il nostro Master  e i trenta allievi che sono rimasti con noi per ben due anni sono tornati alle proprie dimore, vicine e lontane, ognuno carico di cose nuove apprese, carico di voglia, di interesse, o meglio di interessi, i più vari, dopo gli stimoli ricevuti, dopo le esperienze con i nostri pazienti, con i laboratori, con i numerosi docenti, belli o brutti, buoni o meno buoni, rigidi o lassi, ricercatori o clinici, puntuali o meno puntuali, caotici o metodici, ciascuno con le sue caratteristiche, le sue doti e anche le sue pecche, personali, ma tutti protesi a fare crescere curiosità, conoscenze e competenze in ciascun allievo, nel rispetto anche della sua professionalità, le più varie.

Si è chiuso un altro capitolo, in attesa che a primavera parta il nuovo Master, con un’altra avventura. A differenza di altre edizioni questa è stata pure caratterizzata oltre che dalla multi professionalità (medici, farmacisti, erboristi, naturopati, ostetriche, infermieri)  anche dalla provenienza, abbiamo avuto colleghi dalla Sicilia, come dalla Puglia, dal Veneto come dal Piemonte, come ovviamente dal centro Italia, come anche colleghi di origini albanesi o dell’ America latina, con un sacco di contributi per me personalmente preziosi, non fosse altro per i diversi interessi e le diverse formazioni ricevute in loco, e i suggerimenti che già con le loro diverse culture hanno anche inavvertitamente apportato. L’esperienza è stata bellissima.

Fra le tante ho apprezzato molto una collega medico, greca, che si è appositamente trasferita in Italia per due anni, allo scopo di frequentare assiduamente il Master, ed ora è tornata a Corfù per la sua specializzazione in medicina generale. Animata dalla curiosità, sostenuta dalla dolcezza e anche dalla pazienza che ci vuole per stare accanto a noi …(!).

Giorni fa è tornata per l’ultimo incontro del Master con un regalo, graditissimo!, un sacchetto pieno di Pistacchi, i pistacchi della Grecia classica, quella terra amata non fosse altro perché ora mi ricorda lontano nel tempo, il periodo del liceo, quando oltretutto decisi di portare greco antico come prima materia all’esame di maturità. Un affezione sopita e risvegliata prima dal contatto con Sofia, questa collega che pazientemente ha frequentato anche con maggiore assiduità di altri, il tirocinio in ospedale, poi da questo regalo inaspettato, che ha voluto portare a mò di antipasto per la sua tesi di master, che discuterà in Marzo.

Già, perché tutti noi conosciamo il seme del Pistacchio (Pistacia vera) come alimento, non solo nella mortadella, non solo nel gelato, ma anche come semi tostati ecc. Pochi sanno, forse,  che c’è anche letteratura interessante sulle proprietà nutrizionali di questo frutto. La pianta origina proprio nei paesi del medio oriente, Grecia compresa ovviamente, piuttosto che nella nostra Sicilia (tutti apprezziamo i Pistacchi di Bronte !).

Buoni, utili, carichi di acidi grassi monoinsaturi. polinsaturi, vitamine, proteine, minerali ecc. Forse non tutti sanno che questo frutto, come del resto altra frutta secca, noci, mandorle, nocciole, ecc.  si è dimostrato utile nella riduzione del rischio cardiovascolare, del diabete e della sindrome metabolica, così come antiossidante e foto protettivo, … Tutti diremmo automaticamente che i pistacchi come l’altra frutta secca, semi, nocciole ecc sono solo fonte di calorie, in realtà la biologia si serve della matematica ma non è la matematica.

E chi volesse saperne di più può certo documentarsi:

Br J Nutr. 2014 Sep 14;112(5):744-52. doi: 10.1017/S0007114514001561

Eur J Clin Nutr. 2014 Mar;68(3):370-5. doi: 10.1038/ejcn.2013.275;

Nutrition. 2014 Feb;30(2):192-7. doi: 10.1016/j.nut.2013.08.005;

Hypertension. 2012 Jul;60(1):58-63. doi: 10.1161/HYPERTENSIONAHA.111.182147.

Fitoterapia. 2013 Mar;85:41-8. doi: 10.1016/j.fitote.2012.12.032. Epub 2013 Jan 9.

Ma stavo dianzi scrivendo che questi pistacchi Sofia ce li ha portati prima come dono della sua terra e poi come antipasto della sua tesi di Master. Già perché dobbiamo sapere che di piante di Pistacia ce ne sono varie specie, non c’è solo la P. vera, ma anche in particolare la Pistacia lentiscus, quella sulla quale Sofia sta preparando la sua tesi di Master…

E perché proprio su quella  …direte voi. Curiosi eh ? Come lo sono stato io d’altra parte.

Il Lentisco lo abbiamo anche noi. Sappiamo di cosa si tratta, comune in tutto il bacino del Mediterraneo, in particolare in Sardegna dove si utilizza molto anche in forma di olio.

Ma lei sta già lavorando ad una tesi sulla Pistacia lentiscus var. Chia: il Lentisco di Chios appunto, un’isola greca dell’ Egeo orientale, noto in particolare per la resina che produce, Mastika, dalle note proprietà antiinfiammatorie e disinfettanti. Ma con peculiari caratteristiche che lo rendono unico! Anche dal punto di vista medicinale.

Quali queste caratteristiche ? … che lo rendono simile ma diverso, noto ma innovativo, antico ma moderno rispetto al nostro Lentisco ?

Lo scoprirete quando la sua tesi verrà pubblicata …! Molto ma molto interessante, già ve lo anticipo…!

Grazie alla Sofia che ha saputo e voluto ricongiungere conoscenze antiche a quelle moderne, occidentali a quelle orientali, con un ponte non solo ideale, ma molto materiale che ha tenuto a mantenere con noi per ben due anni.

Fabio Firenzuoli

 

 

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