18 maggio 2015 ~ 0 Commenti

Polio: ancora erba da limbo ?

teucrium_polium“Il” Polio, ovviamente per distinguerlo da “la Polio” nota e grave malattia neurologica su base virale. I botanici lo conoscono come Teucrium polium, dai nomi vernacolori più strani: canugiolo, canutola, tignamica…

Si tratta di un’erba di uso tradizionale, indicata ad esempio come decotto per “ depurare l’organismo nei cambi di stagione”, ma anche come ricostituente, mentre in alcune zone viene pure utilizzato a scopo antiinfiammatorio. In un recente lavoro pubblicato da gastroenterologi clinici dell’ Università di Gaziantep in Turchia (Ann Saudi Med 2014; 34(6): 541-543), sono stati descritti tre nuovi casi di epatite acuta severa in donne che la stavano assumendo nel post partum allo scopo di aumentare la portata lattea.

Ma la letteratura, se investigata, purtroppo ne cita anche tantissime altre, e spesso molto ma molto gravi.

Ebbene perché è importante parlarne?  Qualcuno potrebbe dire semplicemente la pianta non è tra quelle ammesse negli integratori quindi non si usa. E la cosa finisce qui. Basta con i soliti allarmismi!!!

Invece le cose non stanno proprio così. Semplicemente perché: 1°) la pianta ha provocato gravi clinici, cioè su pazienti, e anche in forma di tisana; 2°) perchè la pianta cresce spontanea.

Infatti è diffusa in tutto il bacino mediterraneo, comprese le nostre zone, e, benché si conosca il suo ruolo di potenziale epatotossicità già dal 2002, ebbene,  ancora oggi la si trova consigliata in vari testi, e ovviamente in rete, come rimedio antiinfiammatorio, antidiabetico, depurativo, antispasmodico, ecc.

E facilmente chi si imbattesse in queste informazioni ancorate alle sole conoscenze tradizionali non verificate dalla scienza, potrebbe essere tratto in inganno, cercarsela, e ovviamente prepararla in forma di tisana ed assumerla.

In letteratura ci sono descritti ben 25 casi di epatiti, anche gravissime, quasi tutte dopo assunzione di tisana, tutti casi documentati e pubblicati. Pure in neonati, ai quali era stata somministrata contro le coliche addominali. Quindi non fantasie o paranoie.

Oggi sappiamo anche perché questa pianta è responsabile di danni al fegato: contiene diterpeni neo clerodanici, della stessa categoria cioè di quelli presenti nel più noto Camedrio (Teucrium chamaedrys), pianta ormai proibita, esattamente da 20 anni a questa parte.

Ricordo solo che prima di esser dichiarato tossico il Camedrio era “vissuto” come erbetta  ora dimagrante,  ora digestiva,  ora aperitiva, ora  disintossicante, bla bla bla.  Per inciso … ancora oggi lo si trova in alcuni siti web (per fortuna sempre meno!) indicato come depurativo del fegato, sinergico ad altre piante notoriamente sicure e tranquille come il Tarassaco.

E perchè secondo voi è indispensabile informare su questo Teucrium polium, benché considerato “minore” rispetto al cugino Camedrio ?

E’ proprio qui infatti che casca l’asino …

Bisogna informare, semplicemente perché la pianta non è classificata in nessuna delle liste delle piante ministeriali.

Non è tra quelle ammesse, e questo è certo un aspetto positivo.

Ma non è neppure tra quelle proibite. E di fatto, proprio dallo stazionare in questo limbo, il messaggio che rischia di passare e che in realtà passa e perviene non solo agli operatori ma anche agli utilizzatori finali, è che la pianta tutto sommato non è degna di attenzione.

E quindi, chiunque raccatti in rete informazioni e consigli sui suoi potenziali benefici , sarà certo invogliato a cercarsela ed utilizzarla.

Allora mi chiedo io: quanto dobbiamo aspettare per uscire da questo limbo ?

Nell’interesse di tutti i potenziali utilizzatori, sarebbe auspicabile che le Autorità intervenissero dichiarandola non ammissibile. Punto. Intanto le Autorità si esprimano.  Poi ovviamente starà agli stessi operatori informarsi dal punto di vista tecnico, tenersi aggiornati, e educare, educare, educare, se stessi ed i propri pazienti/clienti. Per la prima volta io ho scritto della tossicità della pianta nel 2002 (dopo che il grande De Smet l’aveva pubblicato nientepopodimeno che sul  New England Journal of Medicine…). E siamo arrivati a 25 casi pubblicati di gravissime epatiti, di cui una seguita anche da trapianto di fegato.

Spero non si debba arrivare ad aver il morto prima di eliminare questa  benevola indifferenza sul Teucrium polium. E magari subito dopo accorgersi anche che le stesse sostanze presenti nel  Camedrio e nel Polio, si trovano poi anche in altre specie di piante dello stesso genere, così come in specie diverse di generi diversi.

Informare, educare, studiare, consigliare e quando occorre… sconsigliare.

Fabio Firenzuoli

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