21 settembre 2014 ~ 0 Commenti

Puzzolenti ma … salutari ???

Frutti puzzolenti della mia Ginkgo...

Frutti puzzolenti della mia Ginkgo…

Eccoli, sono proprio loro !!! Appena raccolti nel mio orto, dopo averne pestato inavvertitamente uno, nascosto sotto le foglie della mia Ginkgo, che si sta facendo sempre più invadente.

Sono i suoi frutti, apparentemente attraenti, simili ad una piccola susina matura.

In realtà…

Da evitare assolutamente di pestarne uno come invece ho fatto io! Appena schiacciati emanano uno sgradevolissimo odore che vi fa passare la voglia di mantenere la pianta in giardino….

Scartati dagli erboristi, così come dai produttori di estratti di Ginkgo, perchè tra le altre questi frutti contengono una quantità impressionante di acidi ginkgolici, tre volte che nelle foglie!

E i prodotti erboristici, gli integratori e i medicinali a base di Ginkgo, dovrebbero addirittura essere esenti da questi acidi, perchè facilmente responsabili di reazioni allergiche, mal di testa e diarrea.

Ebbene…

Immagine

a) cellule di cancro al seno non trattate; b) trattate con foglie di Ginkgo; c) trattate con frutti di Ginkgo. [Biomedical Reports, 2013]

Recentemente sono stati oggetto di una ricerca scientifica condotta da un gruppo di biotecnologi dell’ Agricultural University di Shenyang , in Cina, i quali hanno voluto valutare le attività biologiche proprio di queste sostanze (!), dal momento che i frutti della Ginkgo, scartati da noi occidentali, entrano comunque a far parte di preparazioni tradizionali cinesi.

Hanno pertanto studiato gli effetti di estratti di foglie e di frutti di Ginkgo su colture cellulari di tumore mammario. E la cosa sorprendente è che la loro ricerca ha dimostrato come proprio i frutti della Ginkgo abbiano un importante effetto di inibizione alla trasformazione maligna e crescita del tumore MCF-7 e del tipo MDA-MB-231, decisamente superiore a quello delle foglie.

Inoltre il trattamento con estratto del frutto della Ginkgo ha comportato un incremento di attività antitumorale mediata dall’azione sull’espressione genica di un citocromo, il CYP1B1, in particolare sul tumore MDA-MB-231 cellule.

Questa è una ricerca apparentemente esosa, in realtà particolarmente interessante perchè potrebbe aprire la strada al trattamento dei tumori al seno privi di recettori per estrogeni.

Morale…

Non tutto il male vien per nuocere !

E chissà che domani non ci possiamo trovare davvero a dover raccogliere proprio quei frutti puzzolenti che oggi ci impegniamo bene a scansare. Mai dire mai, soprattutto in medicina.

Fabio Firenzuoli

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