03 marzo 2015 ~ 0 Commenti

Reni, “un’erba” per amico …

cordyceps_sinensisQuando si parla di erbe per la funzione renale, la cultura tradizionale  è molto generosa, e sembra che tutti abbiamo qualcosa di sicuro e di efficace da consigliare. Subito !

Si apre un modo, anche più o meno ben consolidato: dagli stimmi del Mais (conosco persone che sono state curate ed anche bene con decotti di barbe di mais), alle foglie della Malva, alla Solidago, alla Pilosella, al Mirtillo, all’ Equiseto, all’Agrimonia, alla Piscidia (qui è facile già dal nome…!!!), e giù giù chi più ne ha più ne metta… in particolare erbe diuretiche, in particolare in forma di tisana, per ragionevolmente aumentare il potere depurativo delle preparazioni…

Dimenticando tuttavia alcuni fatti, semplici ma chiari:

  1. che la funzione renale non è data dal volume di urine o dal volume di sangue che “passa” per i reni in un minuto, ma dal volume di sangue che viene “depurato” in un minuto.
  2. per valutare un paziente con una alterata funzione renale,  dobbiamo prima monitorare numerosi parametri, dall’ azotemia alla creatininemia, dal filtrato glomerulare al peso specifico delle urine, dagli elettroliti nel sangue alle proteine nelle urine, alla emoglobina, ecc. ecc.
  3. che un danno renale può esser dovuto a varie malattie, dal diabete all’ ipertensione, da malattie autoimmuni ai … farmaci, a numerosi farmaci, a numerosi e comuni farmaci, …
  4. che l’organo maggiormente bersagliato dall’ azione tossica dei farmaci è proprio il rene, dove si possono concentrare fino 50 volte di più rispetto ad altri organi (50 volte !!!)
  5. che la maggior parte delle erbe utilizzate “per i reni” non ha dimostrazioni di efficacia se non tradizionale ed aneddotica, certo utile anche quella ma altrettanto certo non significativa
  6. che rare sono le eccezioni
  7. ma se ci sono, quando ci sono, sarebbe bene fossero precisate, analizzate, studiate e se del caso, anche valorizzate … o no?

E allora ci siamo chiesti

  1. esiste davvero, forse, un’ erba veramente “amica” del reni ?
  2. amica in senso sostanziale però…
  3. utile cioè non tanto per pisciar di più bensì nei casi di insufficienza renale ?

E quando in una “calma piatta” di terapie contro l’insufficienza renale, naturali e convenzionali, emerge un possibile rimedio, per giunta naturale, dotato peraltro di interessanti evidenze, confermate pure dalla letteratura, allora diciamolo francamente, stupisce molto vedere che un tale rimedio sia poco valorizzato perchè poco conosciuto, o meglio, conosciuto sì ma per altre più o meno improbabili funzioni, come afrodisiaco ad esempio, funzioni forse più di mercato che non per i reni.

Stupisce sì perché una volta tanto che abbiamo a disposizione dati di letteratura consistenti, anche se meritevoli di approfondimenti (ma dati disponibili sono…), si continui ancora a proporre il Cordyceps come tonico, come immunostimolante, come anti-age, e non lo si inserisca subito in progetti di ricerca clinica per le malattie renali.

Già, perché di Cordyceps sinensis si tratta… certo un fungo e non un’erba in senso stretto, forse addirittura dotato di attività immunosoppressiva piuttosto che immunostimolante,  di certo però disponibile tra i prodotti erboristici, efficace nella riduzione dei livelli di azotemia e creatinina, nell’ aumentare il volume di sangue depurato dai reni, e nel ridurre la perdita di proteine…

Ripeto in pazienti, ripeto con dati “certificati” non tanto dalla “antica tradizione cinese” che già quella potrebbe essere di suo rispettabile, ma anche moderna Cochrane collaboration, organismo quantomeno super partes, organismo scientifico che quantomeno ha posto i puntini sulle i, e questa volta in senso positivo per il Cordyceps.

Servono studi più solidi ? che ci consentano di stabilire il giusto tipo di estratto, come quando e perchè utilizzarlo ? Giusto. Ovvio. Siamo i primi a dirlo.

Ma intanto partiamo già da un pianerottolo consolidato, ripeto, per una patologia non di mercato come l’impotenza, ma di sostanza, sia dal punto di vista medico che sociale, come appunto l’insufficienza renale. Dati pubblicati, dati pubblici.

Una volta tanto che forse possiamo, proviamo ad andare oltre Malva e Gramigna, perdinci, e con tutto il rispetto per Malva e Gramigna, che pure noi utilizziamo da sempre!

Fabio Firenzuoli

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