19 maggio 2016 ~ 1 Commento

Ribes nigrum ? Attrezzatevi…

Ribes nigrum, gemmoderivato, eppur si muove diceva qualcuno…

Finalmente ! Siamo in stagione. Non tanto di Ribes, perché per le sue bacche, ricche di antociani e di vitamina C, bisogna aspettare l’estate piena, quanto di allergie. E’ infatti un rimedio tradizionalmente utilizzato e anche consigliato in forma di gemmoterapico perché sembrerebbe avere una qualche attività antiallergica in senso lato… E quindi, raffreddori, congiuntiviti, rinosinusiti e altri disturbi sensibili alla convenzionale terapia antiistaminica e/o cortisonica, vengono naturalmente, spesso  diversamente curati, ma in base fondamentalmente alla tradizione piuttosto che alla medicina scientifica. Tutto può essere. Ma, quando e se possibile, ci piacerebbe il conforto della scienza. Pure.

E finalmente invece, proprio i laboratori dell’ ateneo fiorentino hanno prodotto i primi dati interessanti per l’appunto sul gemmoderivato di Ribes, e non solo (Ieri F. et al. Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2015,  115, 2015, 1–9 ). Intanto  cominciamo a sapere cosa c’è dentro. Almeno in parte.

Ribes

(Ieri F. et al, 2015)

E, in attesa di avere la certezza se funziona davvero (le cosiddette evidenze cliniche), e magari di saper anche come, intanto abbiamo da questa ricerca imparato che, come per gli altri estratti, anche in questi casi, la variabilità delle sostanze c’è.

I ricercatori  hanno utilizzato ovviamente tecniche di analisi avanzate, sia qualitative che quantitative, che hanno consentito loro di vedere come in alcuni prodotti del mercato, e di aziende diverse, vi fossero alte e differenti concentrazioni  di flavonoli, tra cui ​​quercetina, e di acidi idrossicinnamici. L’ elevata variabilità osservata è forse attribuibile anche alle diverse origini e alla conservazione del materiale vegetale utilizzato nonchè al metodo di preparazione o alla conservazione, ma tal è … se non l’inizio della ricerca.  Eppur si muove, la ricerca … finalmente!  La foto mostra le differenze tra i composti fenolici presenti nei 4 prodotti gemmoderivati di Ribes esaminati .

Primo giorno.

Quanto basta però per dire subito a chi li produce: siate più precisi nelle vostre estrazioni, se ci tenete… Altrimenti no problem, continuate pure così. Ma sarebbe un peccatuccio non di poco conto. Ci sono troppe differenze tra un prodotto e un altro.

Se un domani ci fosse un interesse per una ricerca clinica con i vostri prodotti, dovessimo giudicare da questi dati pubblicati, ad oggi mancano del tutto i presupposti per poter dare anche solo un ok alla partenza, Un peccatuccio magari risolvibile semplicemente con un po’ più di attenzione, o di volontà.

Attrezzatevi finchè siete in tempo, siamo solo al primo giorno !

Fabio Firenzuoli

 

 

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