14 dicembre 2015 ~ 0 Commenti

San Biagio batte l’ Erisimo.

S.BiagioConfesso che non lo sapevo, e pensare che ci son pure nato, alla Castellina, di cui  San Biagio, è appunto Santo Patrono, ebbene però non sapevo che fosse lui pure medico!  Sapevo certo che era venerato come Santo protettore della gola, anzi di tutte le malattie della gola. E mi ricordavo bene, anzi benissimo quando fin da piccolo, all’ inizio di febbraio, appunto, per la ricorrenza del Santo, tutti partecipavamo, immancabilmente in chiesa al rito della benedizione della gola. Adulti e bambini, durante la cerimonia, tipicamente ai Vespri della domenica pomeriggio, così mi sembra di ricordare, salivamo al cospetto dell’altare, dove il sacerdote ci imponeva le due tipiche candele, incrociate, davanti la gola, a protezione appunto da ogni male alla gola, presente o futuro… Eccome se me lo ricordo S. Biagio!

Grande S.Biagio! Altro che Erisimo!” e così proprio mi ha esclamato un paziente, ben conosciuto come fumatore, al quale in realtà pensavo avrei dovuto iniziare un’opera di persuasione, dopo tutte le mie prescrizioni di erbe a scopo antiinfiammatorio e mucolitico,  anche con “tonici” per il suo Sistema Nervoso, tali da favorire consolidare la sua forza di volontà a lasciare  una volta per tutte le sigarette, perché avevano causato una laringite cronica. Fattore di rischio reale per il cancro della laringe, un tipico cancro da fumo.

Sisymbrium-officinale

Fiore di Erisimo

Quando invece questo stesso paziente mi stava solo telefonando per dirmi  che tutti i tentativi già fatti con antiinfiammatori a base sostanzialmente di Erisimo, consigliati da me o assunti da sé, non gli avevano dato alcun beneficio!

Lo aveva preso in tutte le salse, in infuso, in decotto con la liquirizia e senza, in gocce di tintura madre, anche addirittura ne aveva fatto suffumigi con fiori di Camomilla perché così aveva letto su una rivista. Mentre il suo dottore, quello di famiglia gli andava ripetendo ormai da tempo,che avrebbe dovuto farsi seguire in un Centro anti-fumo piuttosto che perdersi dietro a tutte queste bischerate!

Il suo medico infatti, mi riferisce il paziente, aveva controllato la letteratura scientifica sull’ Erisimo e non aveva trovato alcun dato circa gli effetti benefici contro il mal di gola che la tradizione attribuisce all’ Erisimo, nota appunto come erba dei cantanti. “Per giunta tu neppure sei un cantante”, gli avrebbe detto il medico !

Caro dottore … tradizione per tradizione preferisco il mio S. Biagio,  che in una notte mi ha risolto quello che in settimane e settimane non ho ottenuto con i decotti e le gocce del suo Erisimo!”  Mi dice da ultimo il paziente…

Da allora infatti, e immediatamente, dopo averlo intimamente pregato, solo il Santo era intervenuto per lui, eliminando improvvisamente il suo bisogno di sigarette come pure il suo mal di gola!

E così mi riferisce “Grande S.Biagio! Altro che Erisimo!” Aveva ragione il mio medico! Del resto pure S. Biagio era medico !” 

Già, e io non lo sapevo che fosse pure medico! Spiazzato. In una notte, da un medico santo. Eh… quando si dice i pazienti  informati…  Quando si dice l’attaccamento alla medicina delle tradizioni popolari …

In realtà questo paziente mi ha sì richiamato i tempi della mia giovinezza più lontana, ma anche a quella delle pratiche popolari più semplici, quelle dei suffumigi, che facilmente sono anche efficaci nella maggior parte dei casi, diciamolo pure con molta franchezza, così come quelle della preghiera. Anche se questa  fa parte della sfera più intima e personale, e nella quale nessuno, sacerdote, medico, credente o ateo che sia, ha diritto di entrare, né per consigliarla, né per sconsigliarla,  né tantomeno denigrarla, ma solo dovere di rispettarla, ed ascoltare il paziente che vi si rivolga, comunque. Indipendentemente dalla fede.

Certo è che questo paziente ora sta bene. Senza Erisimo. Sta bene della gola. Sta bene senza sigarette. E dire che se ne fumava dalle 15 alle 20 al giorno. L’ Erisimo nella tradizione come dicono molti, in genere funziona come antiinfiammatorio, pur senza prove.  S. Biagio nella tradizione per lui ha funzionato e, come dice lui, pur senza prove.

E senza entrare nel merito, per me, è stata comunque un’emozione forte sentirlo.

Fabio Firenzuoli

 

 

 

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