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	<title>Commenti a: Preparazioni galeniche monche</title>
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		<title>Di: giovanni ferrigno</title>
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		<dc:creator>giovanni ferrigno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 14:42:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Naturalmente un tale comportamento da parte del farmacista è inaccettabile dal punto di vista etico e professionale. Infatti; un farmacista, anzi un farmacista &quot;galenista-preparatore&quot; che vuole iniziare ad allestire fito-galenici siano essi magistrali o officinali così come per qualsiasi altro galenico deve in primis conoscere le caratteristiche chimiche-farmaceutiche e farmacologiche esposte in letteratura sui componenti che utilizza. Purtroppo ci potrebbero essere dei casi in cui il farmacista sottovaluta quasi senza rendersene conto il problema solo perchè si tratta di estratti erbali. Non è una giustificazione anzi lo considero un comportamento gravissimo poichè credo che ogni farmacista galenista serio dovrebbe allestire &quot;solo&quot; quello che la tecnologia e le competenze di cui dispone gli consentono nel garantire la massima qualità&quot;. Nel mondo della galenica il concetto di competenza specialistica inizia a farsi strada solo adesso e la speranza dei miei tanti colleghi galenisti seri è proprio questa. Considerare un estratto uguale ad un altro significa che non ci sono le basi delle competenze di fitoterapia e quindi la consapevolezza che si sta cambiando la prescrizione cosa che difficilmente potrebbe avvenire con qualsiasi altro principio attivo di sintesi dove l&#039;attenzione è giustamente altissima in qualsiasi laboratorio di farmacia. Io credo che la fito-terapia senza fito-galenica non può essere tale, senza nulla togliere ai tanti ottimi prodotti che si trovano pronti nei scaffali, quindi; concludo dicendo che c&#039;è tanto da lavorare in questo ambito, ma proprio tanto per medici, farmacisti, erboristi e pazienti. Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente un tale comportamento da parte del farmacista è inaccettabile dal punto di vista etico e professionale. Infatti; un farmacista, anzi un farmacista &#8220;galenista-preparatore&#8221; che vuole iniziare ad allestire fito-galenici siano essi magistrali o officinali così come per qualsiasi altro galenico deve in primis conoscere le caratteristiche chimiche-farmaceutiche e farmacologiche esposte in letteratura sui componenti che utilizza. Purtroppo ci potrebbero essere dei casi in cui il farmacista sottovaluta quasi senza rendersene conto il problema solo perchè si tratta di estratti erbali. Non è una giustificazione anzi lo considero un comportamento gravissimo poichè credo che ogni farmacista galenista serio dovrebbe allestire &#8220;solo&#8221; quello che la tecnologia e le competenze di cui dispone gli consentono nel garantire la massima qualità&#8221;. Nel mondo della galenica il concetto di competenza specialistica inizia a farsi strada solo adesso e la speranza dei miei tanti colleghi galenisti seri è proprio questa. Considerare un estratto uguale ad un altro significa che non ci sono le basi delle competenze di fitoterapia e quindi la consapevolezza che si sta cambiando la prescrizione cosa che difficilmente potrebbe avvenire con qualsiasi altro principio attivo di sintesi dove l&#8217;attenzione è giustamente altissima in qualsiasi laboratorio di farmacia. Io credo che la fito-terapia senza fito-galenica non può essere tale, senza nulla togliere ai tanti ottimi prodotti che si trovano pronti nei scaffali, quindi; concludo dicendo che c&#8217;è tanto da lavorare in questo ambito, ma proprio tanto per medici, farmacisti, erboristi e pazienti. Grazie.</p>
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