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	<title>NaturaMedica un blog di Farmacista33 &#187; Piante e derivati</title>
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		<title>Cerotto al peperoncino: un caso di fitopolitica.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 11:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Piante e derivati]]></category>
		<category><![CDATA[Cerotto; peperoncino; politica; fitocomplesso;]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono i casi della vita: conosci un medicinale, efficace, e lo apprezzi per quello che è, per quello che vale, per quello e per come è registrato al Ministero. Poi invece ti accorgi che: il 97% della sua composizione è costituito da eccipienti! In verità gli eccipienti sono abitualmente trascurati da molti, e nel caso [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/cerotto-al-peperoncino-un-caso-di-fitopolitica/">Cerotto al peperoncino: un caso di fitopolitica.</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/04/peperoncino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2771" alt="peperoncino" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/04/peperoncino-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Sono i casi della vita: conosci un medicinale, efficace, e lo apprezzi per quello che è, per quello che vale, per quello e per come è registrato al Ministero.</p>
<p>Poi invece ti accorgi che:</p>
<p>il 97% della sua composizione è costituito da eccipienti!</p>
<p>In verità gli eccipienti sono abitualmente trascurati da molti, e nel caso specifico il 75% della loro composizione è costituito da ben 3 fitocomplessi, forse non proprio inerti, bensì attivi dal punto di vista farmacologico, in quanto contenenti sostanze ad attività antiinfiammatoria.</p>
<p>Interessante vero?</p>
<p>Vien da chiedersi allora cosa conti di più: gli eccipienti attivi (75%) o la sostanza per la quale è registrato (3%). Mi ricorda tanto le coalizioni di più partiti politici, che si presentano prima con il nome di un leader, poi, quando si arriva a decidere, si presentano come l&#8217;insieme sì, ma dei singoli partiti, e ognuno vuol dir la sua, e ognuno vuole la sua parte. In campagna elettorale merita compaia l’uno, ma dopo compaiono tutti. Ogni allusione a fatti veramente accaduti e puramente&#8230; vera <img src='https://naturamedica.farmacista33.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nello specifico queste considerazioni bonarie di “fitopolitica”, prendono spunto in realtà da un medicinale a base di <b>peperoncino</b>, <i>oleoresina di Capsicum</i>, storicamente noto, in cerotti, registrati e utilizzati per curare lombalgie, stiramenti muscolari, nevralgie intercostali e stati dolorosi di natura reumatica.</p>
<p>In particolare questo interessante e utile medicinale contiene il 3% della oleoresina di Capsicum, la quale contiene a sua volta il 3,3 % di capsaicina (che nel medicinale risulta quindi concentrata allo 0,099 %), contro invece il 75% del medicinale (inquadrato come &#8220;eccipienti&#8221;) che è costituito da <b></b></p>
<ul>
<li><b>Resina di Boswellia </b>   4,20 g</li>
<li><b>Iride rizoma</b>               24,60 g</li>
<li><b>Colofonia</b>                   35,70 g</li>
</ul>
<p>Molto “curiosa” la cosa, potremmo dire, anche perché i triterpeni della Boswellia, i diterpeni della Colofonia (oltre 90% acido abietico) ed i terpenoidi del Rizoma di Iris, possono essere responsabili di molteplici attività farmacologiche, oltre quelle aromatiche, oltre ovviamente alla mera funzione di “eccipiente”, ben diverse certo da quelle della capsaicina per la quale il medicinale è registrato.</p>
<p>Potremmo allora chiederci “<i>fu vera gloria</i>” quella della capsaicina ?</p>
<p>Chi è veramente l’attivo, o chi sono gli attivi ? Quali i meccanismi d’azione ? Quale l’assorbimento transcutaneo? Quali le reali indicazioni, controindicazioni, ecc. Quale il più adeguato gruppo terapeutico ? Rivedere o non rivedere il bugiardino ?</p>
<p>Conoscete casi simili ?</p>
<p>E quindi, cerotto al peperoncino o colazione di tante erbe guidata da un leader? Leader di facciata o di sostanza?</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
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		<title>Erboristi ? Un refuso &#8230;</title>
		<link>https://naturamedica.farmacista33.it/erboristi-un-refuso/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 14:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe e Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Piante e derivati]]></category>
		<category><![CDATA[legge erboristeria; legge 31; decreto ministeriale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il &#8221; problema erboristi&#8221; ? Un refuso… un errore… Nessuno infatti vuole trascurarli, in realtà basta solo eliminarli, intanto dall’abbecedario politico&#8230; Questo l&#8217;inizio di un dialogo percepito di recente, a notte fonda, tra due non ben definiti individui, nella penombra di un vicolo romano… Si occupano di erbe? Sì, si occupavano di erbe… Se di erbe [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/erboristi-un-refuso/">Erboristi ? Un refuso &#8230;</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_5409.png"><img class="alignright size-full wp-image-2696" alt="IMG_5409" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_5409.png" width="250" height="250" /></a>Il &#8221; problema erboristi&#8221; ? Un refuso… un errore… </i><i>Nessuno infatti vuole trascurarli, in realtà basta solo eliminarli, intanto dall’abbecedario politico&#8230;</i></p>
<p><strong>Questo l&#8217;inizio di un dialogo percepito di recente, a notte fonda, tra due non ben definiti individui, nella penombra di un vicolo romano…</strong></p>
<p><i></i><i>Si occupano di erbe? </i></p>
<p><i>Sì, si occupavano di erbe…</i></p>
<p><i>Se di erbe si tratta, che se ne occupino tranquillamente chi le coltiva ad esempio&#8230;  Se di commercio si tratta se ne possono occupare tutti i commercianti&#8230;</i></p>
<p><i>Ma cosa pretendono questi erboristi, sono quasi 90 anni che hanno già una loro legge, e si lamentano del fatto che sia un po&#8217; vecchiotta, non adeguata&#8230;   Hanno perso tutto questo tempo soltanto a lavorare, a studiare, ad aggiornarsi, a parlare con la gente, poi sono andati anche all’università, molti sono anche laureati&#8230; Ma ci pensi ? All’Università!!! </i></p>
<p><i>Hanno fatto proprio bene a fidarsi di tutti questi legislatori che negli ultimi 30 anni hanno promesso loro mari e monti, di aggiornare la loro vecchia  e decrepita legge, che li istituiva, hanno promesso loro un profilo professionale, e invece… Del resto, era l’unico modo per tenerli buoni e non dargli niente! </i></p>
<p><i>Ora, mica lo sanno ancora che presto si ritroveranno con un pugno di mosche in mano … anzi di erbette in mano. </i></p>
<p><i>Vi siete voluti aggiornare ? Bene. Ora dei vostri saperi antichi ne godranno altri ! Forse. O forse più nessuno.</i></p>
<p><i>Già perché tanto, se ce la fanno a far approvare questo benedetto decreto ministeriale sulla coltivazione delle erbe, la loro vecchia leggina del ’31 vedrai come verrà aggiornata… ah ah ah! Semplicemente verrà cancellata! Sarà un attimo, e pure indolore. E festa finita.  </i></p>
<p><i>Protesteranno? Sì, ci proveranno, certo, ma la gente sai… penseranno che se hanno fatto una nuova legge, vorrà dire che ce n’era bisogno… E poi a fine legislatura&#8230;</i></p>
<p><strong>Sentite queste voci, l’altra sera, dietro un angolo buio vicino a Montecitorio, tutti abbiamo pensato fossero delle allucinazioni uditive, dovute a un difetto transitorio di microcircolazione nella coclea…</strong></p>
<p>E invece, controllando la stampa, ci sono notizie talmente allarmanti che, certo, non può essere altrimenti: si tratta davvero di un refuso, di un errore di qualche distratto funzionario. Ovvio…</p>
<p><i>(mmhhhhhh…. brusìo di sottofondo)</i></p>
<p>Non certo gli erboristi sono un refuso, quanto la cancellazione di questa loro, pur vetusta, legge. Sì, questo è certamente un errore… ovviamente non voluto da nessuno, ovviamente…</p>
<p><i></i><i>(mmhhhhhh…. ri-brusìo di sottofondo…)</i></p>
<p>E da rimediare in tre secondi: in tre secondi l’errore cancellerebbe l’esistenza della categoria, ma in tre secondi si può anche riconoscere l&#8217;errore e cancellarlo e, già che uno c’è, rimediare aggiornando qualche articoletto ad hoc. Vorrebbe dire non solo e non tanto dare dignità a chi l’ha sempre avuta, e sta per perderla, non sappiamo ancora per colpa di chi (<em>per colpa di chi chi chi  chicchichirichì&#8230;</em> ?), ma significherebbe oltretutto dare a Cesare quel che è di Cesare…</p>
<p>Se i politici in oltre 30 anni non sono riusciti a sistemare adeguatamente il settore, perché mai ora, proprio ora, accettano  suggerimenti da altre categorie per cancellare addirittura la peculiarità di questa professione ? E quest&#8217;altri non riescono a farsi i fatti loro? Ed i politici non riescono a vedere oltre il proprio naso ? E poi perché proprio agli agricoltori chiedere se cancellare o meno gli erboristi? Come chiedere agli infermieri di decidere sui fisioterapisti, o viceversa. Ma siamo sulla Luna o sulla Terra ?</p>
<p>Una qualunque categoria non può permettersi di intervenire sul destino di un’altra categoria… Talmente banale…</p>
<p>No, non è possibile&#8230; si può trattare solo di un errore! Non può essere altrimenti…</p>
<p><i></i><i>(mmhhhhhh…. ri-ri-brusìo di sottofondo…)</i></p>
<p>Altrimenti avrebbero potuto chiedere un misero parere, pur non vincolante, anche a noi, che dell&#8217;uso delle erbe un po’ ce ne intendiamo, e anche conosciamo il settore erboristeria, con le sue problematiche, forse, ma soprattutto con tutte le sue opportunità. E il parere, ce l’avessero chiesto, glielo avremmo dato, anche dettagliato, anche motivato, anche critico, ma sempre costruttivo, mai distruttivo, perché loro sono un valore aggiunto, con… una serie di motivazioni che se qualcuno di coloro che hanno commesso questo <em>errorino</em> ce le volesse chiedere, gliele daremmo, anche dettagliate.</p>
<p>Anche per questo si tratta solo di una svista… Non può essere altrimenti…</p>
<p><i>(mmhhhhhh…. ri-ri-ri-brusìo di sottofondo…)</i></p>
<p>Ehilà Sig. Ministro, ma lo vogliamo togliere questo brusìo di sottofondo ?</p>
<p>Oppure togliamo in tre secondi l’abrogazione dal decreto dell’art 8 che riguarda appunto la legge del ’31 sull’erboristeria ? E i nostri amici erboristi, potranno così continuare a lavorare, produrre, aggiornarsi, educare, studiare, tramandare, consigliare, ecc.</p>
<p>Batta un colpo fin che c’è, e fin che può, su questo argomento!</p>
<p>Grazie</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
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		<title>La vitalità della Curcuma.</title>
		<link>https://naturamedica.farmacista33.it/la-vitalita-della-curcuma/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 09:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia clinica]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Piante e derivati]]></category>
		<category><![CDATA[fagiolini; germogli; VIsNaturae; curcuma; efficacia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fagioli. Legume. Semi secchi e morti: buoni per alimentarsi, anzi ottimi direi, bianchi, neri, rossi, stretti,  lunghi, larghi, fonte di proteine e non solo. Ma stamani ho avuto modo di riflettere come davvero statica e limitata possa essere questa visione, anche se corretta. Quantomeno parziale. Tipica di chi ha la linea dell’orizzonte poco oltre il suo [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/la-vitalita-della-curcuma/">La vitalità della Curcuma.</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fagioli. Legume. Semi secchi e morti: buoni per alimentarsi, anzi ottimi direi, bianchi, neri, rossi, stretti,  lunghi, larghi, fonte di proteine e non solo. Ma stamani ho avuto modo di riflettere come davvero statica e limitata possa essere questa visione, anche se corretta. Quantomeno parziale. Tipica di chi ha la linea dell’orizzonte poco oltre il suo naso… e neppure si pone domande, osserva e crede che quello che vede sia la verità, vede la <b>realtà</b> delle cose in quel momento, perdendo però l’opportunità di conoscere la <b>verità</b>, e pure l’anima delle cose apparentemente inanimate.  E in ultimo si perde la vita e tutti i suoi misteri, in parte anche già risolti.</p>
<p>Vi spiego perché ho pensato questo stamani&#8230;</p>
<p>Domenica scorsa ho vangato il terreno dove avevo le piante di cetrioli, ormai seccate: ripulito, concimato e preparato per una nuova semina, quella dei fagiolini metro<em> (fantastici in umido…).</em></p>
<p>Stamani, al terzo giorno dalla semina,  la prima nascita: “<i>hazzerola, </i>dico io appena ho visto il primo germoglio<i>, non posso perdermi questa nascita</i>”.  E l&#8217;ho fotografato.</p>
<p>Incredibile se ci pensi: metti un fagiolo secco e duro, morto lì da qualche anno, ed a contatto con l’acqua improvvisamente si accende, e torna vitale. Ma come può essere? In verità il semplice contatto con l’acqua produce la vita e trasforma una cosa inerte come un seme in un&#8217;altra, grande e verde, vitale e buona, con radici, stelo, foglie, fiori, frutti.</p>
<p>Stamani mi ci ha fatto riflettere il primo fagiolino germogliato, e poi ancora altri, che stanno appunto facendo capolino. Presto avrò le piante belle, fresche, rampicanti, grado di fare altri fagioli. E poi ancora, finito il tempo dei fagioli toccherà alle fave e poi di nuovo ai cetrioli, ed il ciclo continua…</p>
<p>Ma lo stupefacente è che questo fagiolino secco e duro, con un po’ di acqua soltanto è partito in tromba attivando tutti i suoi processi enzimatici, in grado di dare vita e speranza a quell’embrione quiescente che già stava in lui, sfruttando le proteine, i carboidrati, i lipidi, i fitormoni presenti, ecc. tutte le riserve lì da tempo, come morte, invece solo addormentate. La biologia conosce bene anche tutti processi metabolici interni al seme nella fase di germinazione, e senza magie spiega quello che l’uomo da sempre ha osservato. Da seme secco a pianta viva, e basta solo l’acqua a far la differenza, virando verso una visione metabolica o meglio dinamica della realtà.</p>
<p>E mi è venuto da pensare immediatamente, per analogia, a quante volte  si sentono giudizi statici, tronchi, parziali, incompleti, inesatti anche sulle piante medicinali… dovuti ovviamente alla  scarsa conoscenza, o alla pigrizia di informarsi o di studiare, non certo alla malafede (no, <em>non ci voglio neanche proprio pensare</em>).</p>
<p>E’ stato detto ad esempio che il pesto al <strong>basilico</strong> è tossico perché contiene estragolo. Punto. Visione statica, e morta, come quella di un <b><i>chimico “spento”</i></b>.</p>
<p>Chi fosse invece ben informato a 360° saprebbe che il basilico contiene anche sostanze che in vivo, una volta mangiato all’interno del pesto, impediscono l’attivazione dell’ estragolo. E quindi, conclusione vera: il pesto non è tossico. Visione dinamica questa, come quella di un <b><i>bio-chimico “illuminato”</i></b><i>.</i></p>
<p>La <strong>curcuma</strong> hanno detto i chimici non può funzionare perché è scarsamente biodisponibile e variabile nella sua composizione. Bene, questo nella realtà statica delle cose. Ma la verità dinamica è un’altra. Basta aggiungere un po’ di anima alle cose, che le cose appunto si animano. Basta aggiungere metaforicamente l’acqua della vitalità ed anche la Curcuma, da polverina inerte, come morta, come qualcuno dipinge, può diventare invece un interessante e anche importante rimedio naturale, alimentare, salutistico e anche medicinale, ad attività antinfiammatoria e non solo. Basta saperla usare. Ma soprattutto basta leggere la letteratura che ne dimostra i meccanismi biochimici, gli effetti farmacologici e l&#8217;efficacia clinicamente testata, senza fermarsi alla statica della polverina…</p>
<p>E quante altre <strong>erbine</strong>, secche morte e inutili, nel nostro organismo invece, sapientemente usate, diventano portatrici di salute? Allora i veri scienziati dovrebbero studiarli i fenomeni, prima di teorizzare che sono impossibili solo perché non hanno inforcato gli occhiali giusti.</p>
<p>Ah… questo fagiolino dove mi ha portato stamani, forse un po&#8217; fuori del seminato…. Anzi, a proposito, vedendo l’ora che si è fatta, è giusto il momento di metter sui fornelli una bella pentola di fagioli, secchi e duri, con aglio, pomodoro, sedano e peperoncino, e farne un bel piatto, con buona pace degli amici nutrizionisti, che ancora stamani non avevo rammentato…</p>
<p>Buon appetito.</p>
<p>Fabio</p>
<p>PS</p>
<p><em>Chi non la conoscesse, nel tempo in cui cuociono i fagioli, può andare a cercarsi la <strong>letteratura clinica</strong> relativa alla Curcuma. Intanto <strong>la cerca</strong>, poi magari <strong>la studia</strong>. </em></p>
<p><em>E mentre la studia io mi mangio i <strong>fagioli</strong>, perché già la conosco.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Down, buon vino a cena…</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 09:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fitoterapia clinica]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Piante e derivati]]></category>
		<category><![CDATA[deficit cognitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Down]]></category>
		<category><![CDATA[EGCG]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[resveratrolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dammi del resveratrolo a cena, e vedi un pò cosa succede… E non tanto quel poco presente nel vino in tavola, quanto quello di cui abbiamo discusso, tra un bicchiere ed un altro, con la mamma di un bambino Down. Mi chiedeva semplicemente se e come corrispondesse a verità la notizia che il resveratrolo potesse [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/buon-vino-cena/">Down, buon vino a cena…</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/07/uva.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2497" alt="uva" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/07/uva-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Dammi del resveratrolo a cena, e vedi un pò cosa succede… E non tanto quel poco presente nel vino in tavola, quanto quello di cui abbiamo discusso, tra un bicchiere ed un altro, con la mamma di un bambino Down.</p>
<p>Mi chiedeva semplicemente se e come corrispondesse a verità la notizia che il <strong>resveratrolo</strong> potesse essere utile per il suo piccolo di 18 mesi. Notizia recuperata sui social, che certo la interessava, eccome se la interessava. Vino? Uva? Pasticche? O quant’altro potesse servire a migliorare lo sviluppo neuro-motorio e cognitivo del suo e degli altri bambini che conosce.</p>
<p>Mestizia poca, stanchezza tanta, amore di più, preoccupazione per  l’oggi e soprattutto per il domani, diciamo abbastanza. Questa la fotografia che mi son fatto standoci insieme, anche solo una sera a cena, delle parole-chiave scritte negli occhi di questi genitori, tutti con le antenne vispe… E basta aver letto da qualche parte anche di una solo teorica o remota possibilità di aiuto, come nel caso del resveratrolo (o alimenti, erbe, integratori o medicinali), che la serata prende un altro andazzo.</p>
<p>E mentre le antenne da vispe si fanno dritte, le sinapsi si accendono tutte in uno scintillio interno che non ha pace, fintanto che non si traccia un interessante, possibile, intrigante percorso forse praticabile.</p>
<p>Anche perché non solo il resveratrolo, già provato sugli animali da laboratorio, ma in particolare lo stesso tè verde, e non solo sugli animali, bensì su giovani Down, hanno dimostrato capacità di ristorare la <strong>funzione dei mitocondri</strong> delle cellule del  Sistema Nervoso Centrale, ippocampo in particolare, con miglioramenti pure delle prestazioni cognitive. Seppure temporanee.</p>
<p>Ebbene si è dischiusa una porta. Finiamola di aprire, e vediamo dove porta questo corridoio già intravisto. E facciamolo subito, senza titubanze,  ovviamente facendoci guidare dalla luce del metodo scientifico. Perché già questo percorso è stato iniziato, ed già sta portando dati interessanti, per esempio con la somministrazioni di polifenoli del tè, addirittura suggerendo una dipendenza diretta del miglioramento cognitivo dall&#8217;attività di queste sostanze sul <strong>gene Dyrk1A</strong>, implicato nelle manifestazioni cliniche dei Down, correlato alla plasticità sinaptica nel cervello, che può portare a vere e proprie modifiche strutturali stabili nei circuiti neurali.</p>
<p>Quindi, sono dimostrati gli effetti positivi dell’ <strong>epicatechina del tè</strong> su apprendimento e deficit di memoria in modelli animali e in giovani Down, e si può addirittura monitorarne l’evoluzione con un esame del sangue, misurando il livello di omocisteina.</p>
<p>Come non ringraziare allora il resveratrolo di quella cena benedetta, buono di certo a tavola per questi genitori, e forse anche per questi bambini, capace quantomeno di attivare un intrigante percorso di ricerca ?</p>
<p>Benedetto il vino di quella cena.</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Valenti D, et al.  Biochim Biophys Acta. 2016 Jun;1862(6):1093-104. </i></p>
<p><i>Stagni F, et al. Neurogenesis (Austin). 2017 Feb 2;4(1):e1270383. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Erba tossica, a prova di web.</title>
		<link>https://naturamedica.farmacista33.it/erba-tossica-prova-di-web/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2017 07:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Interazioni ed eventi avversi]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Piante e derivati]]></category>
		<category><![CDATA[aristolochia; infuso; tossico; cancro; insufficienza renale; web;]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Eh già… purtroppo è successo, succede e succederà, sempre meno speriamo, ma potrà  di nuovo succedere ancora se non si sta attenti, se non ci si aggiorna, o se si va oltre il confine delle proprie competenze. Erbe tossiche esistono, basta conoscerle ed evitarle. Erbe inquinate o adulterate esistono, basta però acquistarle controllate e solo presso [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/erba-tossica-prova-di-web/">Erba tossica, a prova di web.</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2416" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/aristolochico.png"><img class="size-full wp-image-2416" alt="aristolochico" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/aristolochico.png" width="225" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Acido aristolochico</p></div>
<p>Eh già… purtroppo è successo, succede e succederà, sempre meno speriamo, ma potrà  di nuovo succedere ancora se non si sta attenti, se non ci si aggiorna, o se si va oltre il confine delle proprie competenze.</p>
<p>Erbe tossiche esistono, basta conoscerle ed evitarle. Erbe inquinate o adulterate esistono, basta però acquistarle controllate e solo presso chi è autorizzato alla vendita.</p>
<p>Erbe tossiche invece consigliate su internet come sicure ed efficaci ? Purtroppo esistono anche quelle, e sono le più insidiose.  Basta però fidarsi solo delle informazioni presenti in siti web con le dovute garanzie, gestiti da esperti veri, riconoscibili e documentati. Magari accreditati. Con la salute non si scherza.</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/Aristolochia-clematitis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2418" alt="Aristolochia clematitis" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/Aristolochia-clematitis-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Sono almeno 50 anni che si conoscono le caratteristiche tossicologiche degli acidi aristolochici, presenti in molte specie di piante del genere <b>Aristolochia</b>, un tempo utilizzate nella medicina tradizionale cinese, ma anche consigliate dalla medicina popolare &#8220;nostrana&#8221;, come la <i>Aristolochia clematitis,</i> ovviamente non tra le piante ammesse e ovviamente non venduta, ma reperibile nelle campagne anche di tutto il nostro bel Paese.</p>
<p>Sicuri che siano piante tossiche ?</p>
<p>Sì, eccome, perché provocano danni renali gravissimi evolutivi verso l’ <b>insufficienza renale</b>, con un’alta incidenza di <b>cancro</b> delle vie urinarie. Letteratura ? Anche troppa, purtroppo. Quanto basta e avanza per escluderle dall’uso. Sì, avete capito bene…</p>
<p>Gli acidi aristolochici sono classificati addirittura nella Categoria  1 dei &#8220;Cancerogeni per l&#8217;uomo&#8221; (Monografia 2012, IARC, International Agency for Research on Cancer, WHO), e cioè tra le sostanze ad attività certa.</p>
<p>E tuttavia neppure gli sforzi delle Autorità sanitarie bastano. E’ sufficiente infatti fare un giretto sul web, come ho appena fatto io, breve, dieci minuti, per verificare e trovare, incredibilmente consigliate, ancora oggi, <b>tisane a base di Aristolochia</b>, per curare l’ <b>artrite</b>, <b>sindrome premestruale</b>, ecc. Una pianta che non ha alcuna dimostrata utilità, non solo, e che notoriamente contiene sostanze cancerogene e nefrotossiche, ebbene è ancora oggi consigliata in forma di infuso per curare qualcosa…</p>
<p>Non credete ai vostri occhi ? Credeteci.</p>
<p>E in particolare verificate voi stessi dove viene consigliata questa pianta…</p>
<p>Un sito di Cucina …</p>
<p><a href="http://www.cucinare.meglio.it/ricetta-infuso_di_aristolochia.html">http://www.cucinare.meglio.it/ricetta-infuso_di_aristolochia.html</a></p>
<p>Un Vivaio…</p>
<p><a href="http://www.bortonevivai.it/ricettario/bevande/ricetta.php?id=infuso%20di%20aristolochia">http://www.bortonevivai.it/ricettario/bevande/ricetta.php?id=infuso%20di%20aristolochia</a></p>
<p>Un sito turistico…</p>
<p><a href="http://www.aviglianonline.eu/mobile/ricette_dettaglio_m.asp?idto=5214&amp;idcat=2">http://www.aviglianonline.eu/mobile/ricette_dettaglio_m.asp?idto=5214&amp;idcat=2</a></p>
<p>Un sito di Dietetica…</p>
<p><a href="http://www.caloriecibi.it/calorie-ricetta/11336-Infuso-Di-Aristolochia">http://www.caloriecibi.it/calorie-ricetta/11336-Infuso-Di-Aristolochia</a></p>
<p>Uno di Gastronomia…</p>
<p><a href="http://www.webrecipes.altervista.org/bevande/10974-infuso-di-aristolochia">http://www.webrecipes.altervista.org/bevande/10974-infuso-di-aristolochia</a></p>
<p>Un Forum per mamme …</p>
<p><a href="http://www.mammole.it/forum-gravidanza/cerco-un-figlio/45422-nuovo-ovaio-policistico-9.html">http://www.mammole.it/forum-gravidanza/cerco-un-figlio/45422-nuovo-ovaio-policistico-9.html</a></p>
<p>Un sito sulle Erbe curative…</p>
<p><a href="http://erbecurative.info/curare-artrite-artritismo-con-piante-officinali/">http://erbecurative.info/curare-artrite-artritismo-con-piante-officinali/</a></p>
<p>Un laboratorio erboristico che la rende disponibile su ordinazione</p>
<p><a href="http://www.ilgelso.eu/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=343:erbe-singole-su-richiesta&amp;Itemid=128#.WRQn-iXtmko">collegati al loro sito web</a>&#8230;</p>
<p>E, <i>dulcis in fundo</i>, Madre natura …</p>
<p><a href="http://www.gaiavita.it/rimedi-per-le-mestruazioni.html">http://www.gaiavita.it/rimedi-per-le-mestruazioni.html</a></p>
<p>Personalmente ho cominciato a scriverlo decine di anni fa che questa pianta va abbandonata, l’ho pure ricordato per l’ennesima volta in <a href="http://www.edizionilswr.it/libri/le-insidie-del-naturale/"><b>Le insidie del naturale</b></a>, fresco di stampa… Ma che ora la si trovi addirittura consigliata da cuochi e guide turistiche, è inverosimile &#8230;</p>
<p>E questi poi chi la radia ???  Questi siti web infatti non hanno un responsabile scientifico iscritto a un ordine professionale, benché si permettano di dare consigli curativi (e con erbe pericolose&#8230;).</p>
<p>Tisana ? No, t’ intossica!</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
<p><strong>PS</strong></p>
<p><em>Ovviamente, abbiamo segnalato questi siti alle Autorità sanitarie, perché intervengano con le verifiche e gli eventuali provvedimenti che riterranno più idonei, a tutela della corretta informazione sanitaria e della salute pubblica.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I riferimenti più utili</strong></p>
<p>Luciano RL, et al. Aristolochic acid nephropathy: epidemiology, clinical presentation.Drug Saf. 2015 Jan;38(1):55-64.</p>
<p><i>Michl J</i><i>, et al Naturally occurring aristolochic acid analogues and their toxicities. Nat Prod Rep. 2014 May;31(5):676-93.</i></p>
<p><i> Gold LS, Slone TH. Aristolochic acid, an herbal carcinogen, sold on the Web after FDA alert. N Engl J Med. 2003 Oct 16;349(16):1576-7. </i></p>
<p><a href="https://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol100A/mono100A-23.pdf">https://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol100A/mono100A-23.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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