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	<title>NaturaMedica un blog di Farmacista33 &#187; Erbe e Tradizione</title>
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		<title>Emicrania, erbe SI, erbe NO.</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jul 2018 11:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe e Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia clinica]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe; Emicrania; Petasites; Partenio; TRPA1; Fitoterapia]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2817" class="wp-caption alignright" style="width: 202px"><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/Umbellularia.jpg"><img class=" wp-image-2817 " alt="Umbellularia" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/Umbellularia-300x228.jpg" width="192" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Umbellularia</p></div>
<p>Tutto ebbe inizio alcuni anni fa, quando un giardiniere italiano di 69 anni, che in gioventù aveva sofferto di cefalea a grappolo, dopo una decina di anni dall’ultimo attacco, sviluppò nuove e intense crisi di cefalea ogni volta che si trovava a tagliare i fiori di una pianta, respirandone inevitabilmente il profumo <i>(</i><i>Benemei S, Appendino G, Geppetti P. Cephalalgia. 2010 Jun;30(6):744-6). </i>Ebbene si trattava della <i>Umbellularia californica</i>, arbusto tipico dell&#8217;Oregon sudoccidentale e della California settentrionale, nota appunto come “albero della cefalea”.</p>
<div id="attachment_2815" class="wp-caption alignleft" style="width: 149px"><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/Umbellulone.jpg"><img class=" wp-image-2815  " alt="Umbellulone" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/Umbellulone-300x300.jpg" width="139" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">Umbellulone</p></div>
<p>Contiene infatti <b>Umbellulone, </b>la cui struttura somiglia ad un vero e proprio &#8220;scarafaggio&#8221;, ma che, inalato, è in grado di provocare un attacco, da rompicapo… Poi si è scoperto che agisce attivando un recettore particolare, il TRPA1, capace di stimolare il nervo trigemino. Ma questa segnalazione e la ricerca che ne è conseguita hanno consentito notevoli progressi. Studiando questo recettore, si sono trovate altre sostanze, anche naturali, che invece agiscono al contrario dell’ Umbellulone, come agonisti parziali, che alla fine densensibilizzano fino ridurre il dolore. E tra questi in particolare due: il Partenio  e il Petasites (o Farfaraccio), due piante per le quali esistono prove di efficacia clinica nella prevenzione dell’emicrania.</p>
<div id="attachment_2826" class="wp-caption alignright" style="width: 234px"><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/TRPA1.png"><img class=" wp-image-2826" alt="TRPA1" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/TRPA1-280x300.png" width="224" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">TRPA1</p></div>
<p>Ma se la ricerca continua continuano pure le novità… belle e meno belle. Il <b>Petasites</b> tanto decantato funziona, vero. Contiene infatti petasina e isopetasina, sesquiterpeni attivi sul nostro ormai famoso recettore TRPA1, che si comporta come un canale a livello di membrana, con conseguente rilascio di CGRP e sostanza P, mediatori dell’infiammazione neurogena <i>(</i><i>Benemei et al. Br J Pharmacol. 2017 Sep;174(17):2897-2911)</i></p>
<p>Ma… la pianta purtroppo, oltre alle petasine, contiene tante altre sostanze, tra le quali alcaloidi pirrolizidinici, tossici.</p>
<p>E qui casca l’asino…</p>
<p>Anche gli estratti di Petasites inizialmente dichiarati esenti da alcaloidi tossici, in realtà si sono dimostrati non depurati, e ritirati dal commercio.  La pianta del resto non è neppure ammessa per l’uso erboristico né salutistico all’interno di integratori.</p>
<p>Pertanto oggi il Petasites è semplicemente inutilizzabile.</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/Firenzuoli-tra-i-Petasites.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2830" alt="Firenzuoli tra i Petasites" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/07/Firenzuoli-tra-i-Petasites-181x300.jpg" width="127" height="210" /></a>Non solo: ne sconsigliamo l’uso in qualunque forma e modo, compreso quello di andare a raccoglierselo direttamente nel greto di un ruscello (nella foto a fianco mi trovavo immerso nei Petasistes dell&#8217;Appennino tosoco-emiliano), così come ovviamente di acquistarlo in forma di prodotti fuori legge&#8230;</p>
<p>Incosciente anche chi solo lo consigliasse.</p>
<p>Ed il nostro recettore TRPA1, grazie a quel paziente iniziale, grazie all’umbellulone, e grazie alla ricerca dei nostri farmacologi fiorentini, rimane così bersaglio utile del <b>Partenio</b>, efficace per l’appunto  quando si volesse trovare pace ad un’emicrania incalzante, privo di tossicità.</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Erboristi ? Un refuso &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 14:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe e Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Piante e derivati]]></category>
		<category><![CDATA[legge erboristeria; legge 31; decreto ministeriale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il &#8221; problema erboristi&#8221; ? Un refuso… un errore… Nessuno infatti vuole trascurarli, in realtà basta solo eliminarli, intanto dall’abbecedario politico&#8230; Questo l&#8217;inizio di un dialogo percepito di recente, a notte fonda, tra due non ben definiti individui, nella penombra di un vicolo romano… Si occupano di erbe? Sì, si occupavano di erbe… Se di erbe [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/erboristi-un-refuso/">Erboristi ? Un refuso &#8230;</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_5409.png"><img class="alignright size-full wp-image-2696" alt="IMG_5409" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_5409.png" width="250" height="250" /></a>Il &#8221; problema erboristi&#8221; ? Un refuso… un errore… </i><i>Nessuno infatti vuole trascurarli, in realtà basta solo eliminarli, intanto dall’abbecedario politico&#8230;</i></p>
<p><strong>Questo l&#8217;inizio di un dialogo percepito di recente, a notte fonda, tra due non ben definiti individui, nella penombra di un vicolo romano…</strong></p>
<p><i></i><i>Si occupano di erbe? </i></p>
<p><i>Sì, si occupavano di erbe…</i></p>
<p><i>Se di erbe si tratta, che se ne occupino tranquillamente chi le coltiva ad esempio&#8230;  Se di commercio si tratta se ne possono occupare tutti i commercianti&#8230;</i></p>
<p><i>Ma cosa pretendono questi erboristi, sono quasi 90 anni che hanno già una loro legge, e si lamentano del fatto che sia un po&#8217; vecchiotta, non adeguata&#8230;   Hanno perso tutto questo tempo soltanto a lavorare, a studiare, ad aggiornarsi, a parlare con la gente, poi sono andati anche all’università, molti sono anche laureati&#8230; Ma ci pensi ? All’Università!!! </i></p>
<p><i>Hanno fatto proprio bene a fidarsi di tutti questi legislatori che negli ultimi 30 anni hanno promesso loro mari e monti, di aggiornare la loro vecchia  e decrepita legge, che li istituiva, hanno promesso loro un profilo professionale, e invece… Del resto, era l’unico modo per tenerli buoni e non dargli niente! </i></p>
<p><i>Ora, mica lo sanno ancora che presto si ritroveranno con un pugno di mosche in mano … anzi di erbette in mano. </i></p>
<p><i>Vi siete voluti aggiornare ? Bene. Ora dei vostri saperi antichi ne godranno altri ! Forse. O forse più nessuno.</i></p>
<p><i>Già perché tanto, se ce la fanno a far approvare questo benedetto decreto ministeriale sulla coltivazione delle erbe, la loro vecchia leggina del ’31 vedrai come verrà aggiornata… ah ah ah! Semplicemente verrà cancellata! Sarà un attimo, e pure indolore. E festa finita.  </i></p>
<p><i>Protesteranno? Sì, ci proveranno, certo, ma la gente sai… penseranno che se hanno fatto una nuova legge, vorrà dire che ce n’era bisogno… E poi a fine legislatura&#8230;</i></p>
<p><strong>Sentite queste voci, l’altra sera, dietro un angolo buio vicino a Montecitorio, tutti abbiamo pensato fossero delle allucinazioni uditive, dovute a un difetto transitorio di microcircolazione nella coclea…</strong></p>
<p>E invece, controllando la stampa, ci sono notizie talmente allarmanti che, certo, non può essere altrimenti: si tratta davvero di un refuso, di un errore di qualche distratto funzionario. Ovvio…</p>
<p><i>(mmhhhhhh…. brusìo di sottofondo)</i></p>
<p>Non certo gli erboristi sono un refuso, quanto la cancellazione di questa loro, pur vetusta, legge. Sì, questo è certamente un errore… ovviamente non voluto da nessuno, ovviamente…</p>
<p><i></i><i>(mmhhhhhh…. ri-brusìo di sottofondo…)</i></p>
<p>E da rimediare in tre secondi: in tre secondi l’errore cancellerebbe l’esistenza della categoria, ma in tre secondi si può anche riconoscere l&#8217;errore e cancellarlo e, già che uno c’è, rimediare aggiornando qualche articoletto ad hoc. Vorrebbe dire non solo e non tanto dare dignità a chi l’ha sempre avuta, e sta per perderla, non sappiamo ancora per colpa di chi (<em>per colpa di chi chi chi  chicchichirichì&#8230;</em> ?), ma significherebbe oltretutto dare a Cesare quel che è di Cesare…</p>
<p>Se i politici in oltre 30 anni non sono riusciti a sistemare adeguatamente il settore, perché mai ora, proprio ora, accettano  suggerimenti da altre categorie per cancellare addirittura la peculiarità di questa professione ? E quest&#8217;altri non riescono a farsi i fatti loro? Ed i politici non riescono a vedere oltre il proprio naso ? E poi perché proprio agli agricoltori chiedere se cancellare o meno gli erboristi? Come chiedere agli infermieri di decidere sui fisioterapisti, o viceversa. Ma siamo sulla Luna o sulla Terra ?</p>
<p>Una qualunque categoria non può permettersi di intervenire sul destino di un’altra categoria… Talmente banale…</p>
<p>No, non è possibile&#8230; si può trattare solo di un errore! Non può essere altrimenti…</p>
<p><i></i><i>(mmhhhhhh…. ri-ri-brusìo di sottofondo…)</i></p>
<p>Altrimenti avrebbero potuto chiedere un misero parere, pur non vincolante, anche a noi, che dell&#8217;uso delle erbe un po’ ce ne intendiamo, e anche conosciamo il settore erboristeria, con le sue problematiche, forse, ma soprattutto con tutte le sue opportunità. E il parere, ce l’avessero chiesto, glielo avremmo dato, anche dettagliato, anche motivato, anche critico, ma sempre costruttivo, mai distruttivo, perché loro sono un valore aggiunto, con… una serie di motivazioni che se qualcuno di coloro che hanno commesso questo <em>errorino</em> ce le volesse chiedere, gliele daremmo, anche dettagliate.</p>
<p>Anche per questo si tratta solo di una svista… Non può essere altrimenti…</p>
<p><i>(mmhhhhhh…. ri-ri-ri-brusìo di sottofondo…)</i></p>
<p>Ehilà Sig. Ministro, ma lo vogliamo togliere questo brusìo di sottofondo ?</p>
<p>Oppure togliamo in tre secondi l’abrogazione dal decreto dell’art 8 che riguarda appunto la legge del ’31 sull’erboristeria ? E i nostri amici erboristi, potranno così continuare a lavorare, produrre, aggiornarsi, educare, studiare, tramandare, consigliare, ecc.</p>
<p>Batta un colpo fin che c’è, e fin che può, su questo argomento!</p>
<p>Grazie</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
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		<title>&#8220;Tandem &#8220;naturale&#8221; tra Firenze e Fiesole, per il prossimo WE!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 13:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe e Tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un&#8217;opportunità unica: sabato e domenica prossimi, a Firenze e Fiesole, potrete scegliere tra due eventi, due realtà, obiettivo unico&#8230; Un perfetto tandem&#8230; Due città adiacenti, stagione ottima, paesaggio &#8230; (lo conoscete), per gustare seminari, incontri, dibattiti su medicina naturale, scienza e cultura, benessere psico-fisico, stili di vita ed alimentazione, e tanto altro ancora&#8230; Ecco i [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/tandem-naturale-tra-firenze-e-fiesole-per-il-prossimo/">&#8220;Tandem &#8220;naturale&#8221; tra Firenze e Fiesole, per il prossimo WE!</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/09/Unknown.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2617" alt="Unknown" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/09/Unknown.jpg" width="276" height="183" /></a>Un&#8217;opportunità unica: sabato e domenica prossimi, a Firenze e Fiesole, potrete scegliere tra due eventi, due realtà, obiettivo unico&#8230; Un perfetto tandem&#8230; Due città adiacenti, stagione ottima, paesaggio &#8230; (lo conoscete), per gustare seminari, incontri, dibattiti su medicina naturale, scienza e cultura, benessere psico-fisico, stili di vita ed alimentazione, e tanto altro ancora&#8230;</p>
<p>Ecco i due eventi ai quali potrete partecipare:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FIRENZE, SABATO 23</strong></p>
<p>Presso la Biblioteca Marucelliana, in centro a Firenze (Via Cavour 43-47 ) &#8220;<b>Natural_mente. Storia, cultura e natura in… biblioteca&#8221; </b>«Cultura e natura» questo è infatti il tema delle <b>Giornate Europee del Patrimonio</b> che si svolgeranno in tutta Italia il 23 e il 24 settembre prossimi. La Biblioteca Marucelliana declina in maniera originale la sua partecipazione alla manifestazione, dedicando la giornata del 23 settembre all’alimentazione naturale e alle proprietà salutistiche delle piante. L’evento, aperto a tutti, intende fornire informazioni aggiornate in un campo divenuto di grande interesse per un pubblico sempre più vasto. I contributi scientifici elaborati per l’occasione permetteranno di scoprire la nuova via aperta dalla medicina moderna, coniugando ricerca scientifica avanzata e conoscenze tradizionali sulle piante, nel quadro del generale ritorno alla natura vagheggiato nell’epoca postindustriale.</p>
<p>Nella giornata una fitta scaletta di interventi a cura di esperti di nutrizione, fitoterapia e genetica dell’<b>Università di Firenze</b>, dell’<b>Azienda Ospedaliera di Careggi</b>, del <b>CESMAV</b> e di <b>Synlab Italia</b>. Ai membri partecipanti degli enti summenzionati vanno i calorosi ringraziamenti della Biblioteca Marucelliana per la loro adesione all’evento. Durante la manifestazione sarà dato spazio alle curiosità del pubblico e non mancheranno le visite guidate agli ambienti storici della Biblioteca e alla mostra in corso. La natura stessa prenderà la parola e diverrà melodia grazie al suggestivo epilogo musicale a cura del <b>Conservatorio Luigi Cherubini</b> di Firenze.</p>
<p>L’ideazione dell’evento nasce dalla volontà di riscoprire il compito affidato alla Marucelliana <i>ab origine</i>: diffondere la cultura nel contesto fiorentino, rispondendo ai bisogni della collettività. Oggi l’informazione è diventata superficiale e difficilmente verificabile e pertanto questa missione è più che mai attuale. L’accoglimento delle esigenze del pubblico non può prescindere dal dovere di ciascun istituto culturale di promuovere la qualità della divulgazione.</p>
<p>Partendo dai bisogni odierni, la Biblioteca torna a essere il fulcro della vita intellettuale della città. E il suo patrimonio librario può essere fruito per scoprire le radici dei fenomeni e il loro evolversi nel tempo. La mostra <b>«Il giardino di carta. Antichi erbari della Marucelliana»,</b> allestita per l’occasione, individua un percorso esplorativo alla scoperta di tesori la cui visione è solitamente riservata a pochi. Erbari, antichi ricettari farmaceutici, atlanti di botanica schiudono le loro pagine rivelando l’elevato grado di conoscenza raggiunto nei secoli passati da botanici professionisti e cultori appassionati delle virtù delle piante. Riannodare la catena della conoscenza: l’obiettivo degli istituti preposti alla conservazione è stato raggiunto!</p>
<p>Per il <strong>programma completo</strong> collegati a <a href="http://www.maru.firenze.sbn.it/BMFI_GEP2017_locandina_23set2017.pdf">questo link</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FIESOLE, SABATO 23 e DOMENICA 24</strong></p>
<p>Fiesole, a due passi Firenze,  nei giorni 23 e 24 settembre 2017 ospiterà invece ‘‘<strong>Olos La città del benessere</strong>‘‘, festival diffuso dedicato al benessere, agli stili di vita e all&#8217; integrazione corpo-mente per migliorare la salute.</p>
<p>Il <strong>Comune</strong>, in collaborazione con <strong>Pro-Loco Fiesole</strong>, il <strong>Centro Fior di Prugna</strong> della AUSL Toscana Centro, la <strong>Biblioteca</strong> di Fiesole, con vari Comitati ed Associazioni locali, ha organizzato due giornate dedicate al Benessere, allo stile di vita sano, all’alimentazione, alle tecniche di autocura e al movimento</p>
<p>Il territorio fiesolano, con piazza Mino, i giardini di San Francesco, il Teatro Romano e la Sala del Basolato, sarà sede di convegno, seminari, dimostrazioni e stand informativi.  Saranno due giorni nei quali saranno presenti esperti di arte e di medicine, che evidenzieranno l’integrazione corpo-mente , la globalità delle cure, il ruolo fondamentale del vissuto delle malattie, la relazione tra urbanizzazione-spazi e salute, l’importanza delle arte e della musica, ma anche dimostrazioni ed esercizi pratici delle arti del benessere, della corretta alimentazione e delle letture, che fanno salute . L’obiettivo è far emergere la voglia di migliorarsi, creare il proprio benessere, invecchiare in modo attivo, acquisire la cultura della prevenzione, in un contesto sicuramente unico dove Fiesole, come un laboratorio attivo e multidisciplinare, condividerà il suo incantevole paesaggio, cosparso da un patrimonio storico-artistico, fatto di monumenti, borghi, ville storiche e vestigia etrusche, ma anche disegnato e arricchito da percorsi nella natura fra boschi, colline, olivete e panorami mozzafiato. Una diversa attenzione e conoscenza del “bello” intorno a sé, perché anche esso contribuisce a provocare emozioni capaci di aumentare il senso di piacere e gratificazione, agendo in maniera positiva sulla mente e sul corpo.</p>
<p>Come ci ricorda la “Carta di Ottawa per la promozione della salute ”, sottoscritta dagli Stati appartenenti all&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1986.</p>
<p>Per il <strong>programma completo</strong> collegati a <strong><a href="http://www.asf.toscana.it/images/stories/eventi/2017/programma_olos_2.pdf">questo link</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco quanto &#8230;</p>
<p>E ora sbizzarritevi pure  a trovare l&#8217;evento migliore per voi, il seminario, la pratica, il concerto, ecc. che più vi interessa, e &#8230; nulla vieta che possiate partecipare ad entrambi gli eventi.</p>
<p>Promette sole, cultura, benessere &#8220;completo&#8221;, scienza e &#8230;</p>
<p>Vi aspettiamo.</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
<p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/tandem-naturale-tra-firenze-e-fiesole-per-il-prossimo/">&#8220;Tandem &#8220;naturale&#8221; tra Firenze e Fiesole, per il prossimo WE!</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Curcuma fitomania&#8230;</title>
		<link>https://naturamedica.farmacista33.it/curcuma-fitomania/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 04:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe e Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia clinica]]></category>
		<category><![CDATA[fitomania; fitocomplesso; Curcumin; turmerone; Curcuma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fitomania la chiamo io, cioè l&#8217; ossessione patologica per un corretto uso delle sostanze di origine naturale, con una grande attenzione, appunto ossessiva, ad evitare tutto quello che sta attorno alla singola molecola estratta dalla pianta stessa. Avete mai assaggiato una “bella tazzina di caffeina” ? Fattibile certo, ma non fatelo, ne rimarreste delusi. Bella semmai, [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/curcuma-fitomania/">Curcuma fitomania&#8230;</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
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<p>E come per il <strong>fitocomplesso</strong> del caffè, questo concetto vale anche per molte altre piante: gli effetti di un fitocomplesso sono completamente diversi da quello di una della innumerevoli singole sostanze in esso contenute. Talvolta sono migliori per raggiungere un certo obiettivo. Il rischio della <b>fitomania</b>, ossia dell’ossessione delle sostanze naturali iper-pure, denigrando di principio i fitocomplessi, è quello di perderne appunto le opportunità che in alcuni casi la natura ci mette a disposizione, quelle cioè di un pool di sostanze già presenti in natura, magari conosciuto, definito e ben studiato.</p>
<p>Oggi è di moda l’uso della <b>curcumina</b> super-pura e super-concentrata e super-bio-disponibile. Ognuno ha quella migliore dell’altra. Già ma sempre curcumina è, senza <b>turmerone</b> ad esempio, una delle altre più importanti sostanze costituenti l’olio essenziale della Curcuma, presente nel suo rizoma, e sinergica alla curcumina nel determinismo dell’attività antiinfiammatoria e pro-apoptotica e neuroprotettiva. Va bene, serve, ed è molto opportuno studiare le singole molecole per quello che sono, ma non fa bene né al cuore, né al cervello, tantomeno all’anima diventare fitomaniacali.</p>
<p>E, sempre nel caso della <b>Curcuma</b> ad esempio, perderemmo l’opportunità di avere un buon prodotto naturale antiinfiammatorio e disinfettante per il tubo digerente, o rigenerante per un cervello affetto da una malattia degenerativa, o le migliori chances per un paziente oncologico o reumatico.</p>
<p>Anche per un ricercatore, ma soprattutto per un clinico, il buonsenso è quella caratteristica che deve andare di pari passo e a braccetto con la curiosità, l’ appropriatezza e la precisione, onde evitare che queste si trasformino in manie, e che il meglio poi rischi di diventare nemico del bene.</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
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		<title>Incredibili Papaveri rossi&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2017 10:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe e Tradizione]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosolaccio]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2465" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/FST-Rosolaccio.jpg"><img class="size-medium wp-image-2465" alt="FST Rosolaccio" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/FST-Rosolaccio-300x183.jpg" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Osanloo, 2016</p></div>
<p>E chi l’avrebbe mai detto? Cose intriganti anche dall&#8217;umile <strong>Papavero dei campi</strong>, o <strong>Rosolaccio</strong>, usato un tempo insieme ai fiori di ginestra per le decorazioni di strada lungo il percorso di processioni religiose, ma anche per artigianali e domestici rossetti o colorante per la guance pallide delle ragazze di paese. In realtà la medicina popolare di un tempo lo utilizzava molto anche in forma di infuso per tisane e sciroppi calmanti la tosse e favorenti il sonno dei bambini. Non solo, ma anche per farne insalate di campo, in particolare con le foglie basali ancora tenere, raccolte prima della fioritura. Raccolte ancore tènere sono ottime, meglio se mischiate ad altre erbette. Lo confermo.</p>
<p>Invece una curiosità molto interessante  è rappresentata da recenti ricerche di farmacologia pre-clinica, che stanno dimostrando, al <em>Forced Swimming Test</em>, come estratti di Rosolaccio abbiano  effetti simili alla <strong>fluoxetina</strong>, uno psicofarmaco utilizzato come antidepressivo. E sembra pure che funzioni di più nelle femmine che non nei maschi! Che possa diventare nel tempo anche una buona pianta utile nelle sindromi ansioso depressive, con possibile impiego selettivo nella medicina di genere ? Presto per dirlo.</p>
<p><b>Come si usa</b></p>
<p>La pianta produce anche un latice biancastro, e schiacciata produce pure un odore abbastanza forte, quasi pungente, dovuto alla presenza oltre che degli alcaloidi, in particolare di polifenoli, terpenoidi, e antociani (i pigmenti rossi dei petali).  Quindi non se ne fanno succhi! Mentre l’uso tradizionale prevede abitualmente il ricorso all&#8217; infuso, come blando sedativo per disturbi del sonno dei bambini oppure al decotto delle capsule, per gli adulti. Pure uno sciroppo può essere preparato a livello domestico (100 gr di petali tenuti a macerare in 1 litro di acqua per una giornata, per poi farlo bollire con almeno 500 gr di zucchero. Alcuni aggiungono miele per dolcificare e aromatizzare. Conservare in vetro dopo pastorizzazione.</p>
<p>Della pianta in medicina<b> </b>si utilizzano fiori e capsule, ognuna delle quali può arrivare a contenere anche oltre 10.000 semi. E quindi con i semi anche di un solo fiore potremmo essere in grado di  ottenere un intero campo fiorito utile alla mente anche solo a guardarlo!</p>
<p><b>Non abusarne!</b></p>
<p>Non abusarne mai, perchè il Rosolaccio contiene una piccolissima quantità di <strong>alcaloidi</strong>, simili alla morfina. E quindi esagerare mai, neppure quando usato in sciroppi, neppure qualora venisse usato per insalate con altre erbe di campo.</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/Rosolaccio-Firenzuoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2472" alt="Rosolaccio Firenzuoli" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2017/05/Rosolaccio-Firenzuoli-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>In letteratura infatti sono riportati alcuni casi di <strong>intossicazione, </strong> sempre manifestatasi dopo un paio d’ore da una bella <strong>scorpacciata di rosolaccio</strong>: tutti i pazienti descritti sono infatti finiti all’ Ospedale con segni tipici di una intossicazione simile alla morfina, con nausea, vomito, miosi delle pupille e depressione del SNC, in più contrazioni tonico-cliniche epilettiche ed alterazioni del ritmo cardiaco. Ma erano arrivati a mangiarne anche 250 gr tutti insieme!</p>
<p><b>Grappa di Rosolaccio ? No grazie.</b></p>
<p>Questa proprio no. Il distillato della pianta infatti contiene numerose sostanze, prevalentemente terpeni,  metà delle quali  tuttavia sono costituite da <strong>phytol</strong>, una sostanza molto presente nell’olio essenziale di Gelsomino, del Coriandolo, del Pepe e di altre piante ancora, ma che potrebbe essere neurotossico (può provocare neuropatie). Il phytol viene invece utilizzato industrialmente per la produzione di aromi di sintesi, per cosmetici, disinfettanti, shampoo, saponi, detersivi e addirittura come precursore per la sintesi industriale di vitamina E e vitamina K1. Anche in questi casi: dai campi all’industria sì, ma senza passare per la farmacia.</p>
<p>Meglio fermarsi ai nostri  mille Papaveri rossi&#8230;</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
<p>&nbsp;</p>
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