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	<title>NaturaMedica un blog di Farmacista33</title>
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		<title>Capsella, inibitore naturale della PCSK9, nuova pianta per l&#8217;ipercolesterolemia?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Numerose sono piante già utilizzate per le attività ipocolesterolemizzanti, peraltro con meccanismi d’azione anche diversi tra loro, che le rendono  facilmente inseribili in programmi di terapia per pazienti non responsivi ai comuni farmaci. E solo di recente per alcune è stato dimostrato il meccanismo di inibizione della PCSK9, come per certi farmaci di ultima generazione, [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/capsella-inibitore-naturale-della-cpsk9-nuova-pianta-per-lipercolesterolemia/">Capsella, inibitore naturale della PCSK9, nuova pianta per l&#8217;ipercolesterolemia?</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/06/ok.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3191" alt="ok" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/06/ok-300x163.png" width="300" height="163" /></a>Numerose sono piante già utilizzate per le attività ipocolesterolemizzanti, peraltro con meccanismi d’azione anche diversi tra loro, che le rendono  facilmente inseribili in programmi di terapia per pazienti non responsivi ai comuni farmaci. E solo di recente per alcune è stato dimostrato il meccanismo di inibizione della PCSK9, come per certi farmaci di ultima generazione, diverso appunto da quello delle statine. I dati più interessanti riguardano sostanze come le proteine del <strong>lupino</strong>,  la <strong>berberina</strong>, la <strong>curcumina</strong>, il <strong>resveratrolo</strong>, la <strong>quercetina</strong>, lo stesso <strong>salidroside</strong> ed altre ancora.</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/06/default.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3185" alt="default" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/06/default-189x300.jpeg" width="189" height="300" /></a>Ma, novità certo inaspettata, per quanto riguarda l&#8217;l’inibizione della PCSK9, ci è riservata dalla <i>Capsella bursa pastoris</i>, forse la più intrigante. L&#8217;erba infatti è nota per tutt’altre caratteristiche, usata in particolare per il trattamento di sanguinamenti esterni o interni, come ematuria ma anche contro forme di diarrea. Nella medicina tradizionale cinese e giapponese, non solo, anche a scopo diuretico e ipotensivo, e comunque in alcuni paesi orientali, in particolare la Corea, le sue radici e foglie sono utilizzate come erbe crude o cotte, a scopo alimentare. Del resto appartiene alla famiglia delle Cruciferae. E&#8217; stata tradizionalmente usata durante il parto  in virtù delle sue  proprietà antimetrorragiche, contro le epistassi e la dismenorrea nella medicina tradizionale europea Ha anche un&#8217;importanza nella medicina tradizionale indiana, per il trattamento delle emorragie dal tratto renale e genitourinario, come mestruazioni abbondanti, cistiti emorragiche ma anche in caso di emottisi.</p>
<p>A fronte di questa ricca tradizione sta tuttavia solo l’uso empirico clinico, che comunque consente di confermarne l’efficacia, pur in assenza di solide prove scientifiche. Personalmente la utilizzo con successo in molti pazienti. <strong>E voi ne avete esperienza?</strong> In quale forma estrattiva la utilizzate? Infuso, decotto, estratto fluido estratto secco, succo…? Con quali risultati? Conoscete le cautele da adottare nell&#8217;uso clinico della Capsella? Ad esempio nei pazienti affetti da patologie cardiovascolari in terapia farmacologica con antiaggreganti piastrini, anticoagulanti, patologie ematologiche, prima o dopo un intervento chirurgico, in gravidanza, o con disfunzioni tiroidee,  ecc. Ne ho parlato a pagina 82 del mio ultimo libro <a href="https://www.edizioniedra.it/Erbe_alimenti_e_farmaci_.aspx">ERBE, ALIMENTI E FARMACI, TRA SINERGIE E INTERAZIONI (Edra Ed.)</a></p>
<p>La novità scientifica degna di nota è l’inibizione della PCSK9, meccanismo a carico di alcuni flavonoidi di cui la pianta oltre a sitosteroli è ricca (quercetina, icaritina, sinensetina, acacetina, kaempferolo, prenilflavonoidi, ed altri ancora). Un recente studio (Hwang, 2021) ha valutato questo meccanismo d’azione confrontando l’estratto di Capsella titolato in icaritina e l’icaritina stessa,  verificando il suo potere d’azione attraverso il recettore lipoproteina a bassa densità (LDLR) e la PCSK9 nei topi obesi e nelle cellule HEPG2. L’estratto della Borsa pastore ha attenuato significativamente i livelli di colesterolo sierico e colesterolo LDL nei topi obesi, associato a una riduzione significativa dell&#8217;espressione genica di PCSK9.  Il co-trattamento con l’estratto di Capsella associato a rosuvastatina ha attenuato l&#8217;espressione della PCSK9 mediata da statine, l&#8217;icaritina ha anche significativamente soppresso il livello extracellulare della PCSK9.</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/06/Capsella-Rocco.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3183" alt="Capsella Rocco" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/06/Capsella-Rocco-252x300.jpeg" width="252" height="300" /></a>Ebbene il trattamento delle cellule HepG2 con una combinazione di rosuvastatina e CBE ha ulteriormente soppresso PCSK9 rispetto alle cellule trattate con solo rosuvastatina e aumento dell&#8217;espressione della proteina LDLR rispetto alle cellule trattate con il solo CBE. Sebbene l&#8217;icaritina non sia il polifenolo più abbondante presente nel CBE, la sua attività inibitoria della PCSK9 era la più significativa rispetto ad altri, tra cui acacetina e sinensetina. Benchè siano certamente indispensabili necessari studi per le conferme cliniche, la Capsella e l’icaritina potrebbero essere candidati interessanti per il trattamento sinergico di quei pazienti che necessitano di statine ma non rispondo adeguatamente alla terapia.</p>
<p>In attesa di conoscere le vostre esperienze con la pianta, ringrazio di cuore <strong>Rocco Casaluci</strong> e <strong>Lucia Coluccia</strong> che hanno voluto omaggiarmi di questa bellissima foto di <em>Capsella bursa pastoris, </em>tratta dal libro<em> <a href="https://www.casaluci.photo">Il giardino delle erbacce</a>.</em></p>
<ul>
<li><i>Hwang,J.-T. et al. . Foods 2021, 10, 408. https://doi.org/10.3390/ foods10020408 </i></li>
<li><span style="font-style: normal">Ghalandari S, et al.  J Altern Complement Med. 2017;23(10):794-799.</span></li>
<li><span style="font-style: normal">Naafe M, et al.  J Altern Complement Med. 2018;24(7):694-700.</span></li>
<li><span style="font-style: normal">Tariq A, et al.  J Ethnopharmacol. 2015;164:96-119.</span></li>
</ul>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
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		<title>Le erbe al tempo dell’eclissi, bando alle magie.</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 08:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Credenze popolari, superstizione, curiosità scientifica, quanto vuoi, ma&#8230; moooolta  calma ci vuole prima di attribuire influssi degli astri sugli effetti biologici delle nostre erbe medicinali. E molte prove! Un video curioso&#8230; L’eclissi nel tempo è stata pensata una punizione del dio sole dagli inca, piuttosto che del drago celeste dagli antichi cinesi. Oggi sappiamo che il [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/le-erbe-al-tempo-delleclissi-bando-alle-magie/">Le erbe al tempo dell’eclissi, bando alle magie.</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3172" alt="Schermata 2024-04-12 alle 10.37.06" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/04/Schermata-2024-04-12-alle-10.37.06-300x91.png" width="300" height="91" /></p>
<p><i>C</i>redenze popolari, superstizione, curiosità scientifica, quanto vuoi, ma&#8230; moooolta  calma ci vuole prima di attribuire influssi degli astri sugli effetti biologici delle nostre erbe medicinali. E molte prove!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/790431812623887">Un video curioso&#8230;</a></p>
<p>L’eclissi nel tempo è stata pensata una punizione del dio sole dagli inca, piuttosto che del drago celeste dagli antichi cinesi. Oggi sappiamo che il fenomeno si riconduce al passaggio sulla terra dell’ombra lunare quando il satellite si trova interposto tra sole e terra. Tutto qui, molto semplicemente. Ed è facilmente semplificabile osservando l’eclissi dalle riprese satellitari, che consentono di vedere appunto l’ombra della luna che scorre sulla superficie terrestre, in relazione ai moti di rotazione della terra e della luna stessa attorno ad essa. Semplicemente. Durante un’eclissi totale di sole certi animali possano diventare più irrequieti o ansiosi, lo stesso buonsenso ce lo spiega, senza molte spiegazioni astrologiche o magiche che siano. Ma quanto un evento  di questo tipo possa influenzare la biologia di una pianta medicinale, è semplicemente una fantasia.<b></b></p>
<p>Nonostante la breve durata di questo evento, durante le eclissi sono state rilevate variazioni dell’intensità luminosa, della temperatura e della velocità del vento. Ed è comprensibile ci siano comportamenti “anomali”, che poi in realtà son del tutto normali: che si possano accendere le lucciole (laddove se ne trovino ancora), e che molti uccelli o altri animali, si rintanino nei loro nidi o rifugi sotterranei, ci sembra del tutto normale. Così come i cani inizino ad abbaiare impauriti. Così come la chiusura delle foglie di piante sensibili alla luce. Senza tuttavia dare valenza astrologica a normalissimi fenomeni astronomici. Ma tutto qui.</p>
<p>Vogliamo con questo rassicurare tutti i nostri pazienti che si curano con le erbe che le nostre medicine non mutano effetto, anche al buio!</p>
<p>Cosa ben diversa semmai, e da studiare molto bene, è la <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35567349/"><b><span style="text-decoration: underline">possibile influenza delle fasi lunari sul sonno</span></b></a>, su certi disturbi mentali, su certe reazioni neurovegetative, sul parto delle donne, e comunque sui nostri timi circadiani. La ricerca è appena iniziata e non abbiamo valide conclusioni, pertanto questo argomento rimane in sospeso.</p>
<p>Così come, del resto, gli effetti del ciclo lunare sull’agricoltura, in base al quale per molti contadini il momento migliore per piantare tuberi e bulbi sarebbe ad esempio subito dopo il plenilunio, mentre il raccolto di piante ed erbe medicinali andrebbe fatto durante la Luna Piena, perché  sarebbero più “energetiche”. Interessante? Tutto da verificare.</p>
<p>O voi avete prove al riguardo? Saremo curiosi tutti delle vostre esperienze. Grazie</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
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		<title>Luisa Pistelli ci illumina sulle complesse sostanze presenti negli Agrumi</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 06:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ed eccoci finalmente alla domanda che tutti vorrebbero porre, al nutrizionista di fiducia o al proprio medico, ma anche ad un tecnico di un&#8217;azienda qualunque che produce  derivati da agrumi. Ma possiamo sapere con certezza cosa di tanto importante contengono questi benedetti agrumi di cui si parla molto? Ovviamente sì, e l&#8217;ho posta io per voi [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/luisa-pistelli-ci-illumina-sulle-complesse-sostanze-presenti-negli-agrumi/">Luisa Pistelli ci illumina sulle complesse sostanze presenti negli Agrumi</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ed eccoci finalmente alla domanda che tutti vorrebbero porre, al nutrizionista di fiducia o al proprio medico, ma anche ad un tecnico di un&#8217;azienda qualunque che produce  derivati da agrumi. Ma possiamo sapere con certezza cosa di tanto importante contengono questi benedetti agrumi di cui si parla molto? Ovviamente sì, e l&#8217;ho posta io per voi alla <strong>Professoressa Luisa Pistelli</strong>, Ordinario dell&#8217; Università di Pisa, grande esperta di fitochimica degli agrumi. E con molta semplicità ecco la sua risposta, specialistica,  tecnica, che in realtà diventa una chiara e lucida lezione, utile per tutti, in modo che la smettiamo di pensa arancio=vitamina C. Grazie Prof. perchè c&#8217;è tanto da imparare!</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-07-alle-07.42.18.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3155" alt="Schermata 2024-03-07 alle 07.42.18" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-07-alle-07.42.18-300x245.png" width="300" height="245" /></a><strong>L’esperidio</strong> &#8211; dice la <strong>Pistelli</strong>- è il nome botanico del frutto degli agrumi, una bacca con una buccia esterna colorata (flavedo), dall&#8217;odore e sapore aromatici, e all&#8217;interno una parte bianca, spugnosa e amarognola (albedo). L’insieme delle due costituisce il <strong>pericarpo</strong> o <i>scorza</i>.</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-07-alle-07.42.28.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3156" alt="Schermata 2024-03-07 alle 07.42.28" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-07-alle-07.42.28-300x232.png" width="300" height="232" /></a>All’interno troviamo l’ <strong>endocarpo</strong>, la cosiddetta <i>polpa</i> divisa in spicchi avvolti da una pellicola trasparente e contenenti sacchi ghiandolari con succo e semi.</p>
<p>Comunemente viene consumata la parte interna (l’endocarpo) sia cruda sia in preparazioni quali marmellate, conserve, succhi e sciroppi. La scorza è utilizzata per canditi o per la preparazione di liquori e dolci. Ogni parte del frutto degli agrumi è ricca di componenti bioattivi e attribuire agli estratti di agrumi la dicitura di <i>fitocomplesso</i> non è così indicata come in questo caso. La composizione chimica degli agrumi è influenzata di vari fattori come la specie, la cultivar, da fattori climatici, ambientali e dalla fase di maturità della pianta e dei frutti.</p>
<p>I composti bioattivi più importanti sono:</p>
<p><strong><i>Oli essenziali </i>(0,6-1%)</strong> <b>- </b>La parte esterna della buccia degli agrumi (flavedo), dove sono localizzate le ghiandole secretrici (tasche lisigene), è particolarmente ricca in <i>oli essenziali</i> e il metodo più indicato per l&#8217;estrazione di questi oli è quello dell&#8217;estrazione a freddo per evitare danni termici ai costituenti. Fra questi, i più abbondanti sono gli idrocarburi monoterpenici, con il limonene che può raggiungere percentuali relative molto elevate. Si trovano anche monoterpeni ossigenati, di natura aldeidica (nerale e geraniale), i corrispondenti alcooli (nerolo e geraniolo), oltre a sesquiterpeni idrocarburi ed ossigenati (tra i primi β-bisabolene, α-<i>trans</i>-bergamotene, β-cariofillene e valencene, e nei secondi (<i>E)</i>-nerolidolo, α-bisabololo ed elemolo).</p>
<p><i><strong>Carotenoidi</strong>- </i>Sono tetraterpenoidi idrocarburici (aciclici, monociclici ma anche aliciclici) che, se ossigenati, prendono il nome di xantofille. Sono responsabili dei colori brillanti che vanno dall’arancio al giallo pallido e si trovano sia nel flavedo che nelle vescicole della polpa e quindi nel succo. Una delle funzioni principali dei carotenoidi è quella di agire come precursori della vitamina A negli organismi animali: infatti il beta-carotene, una provitamina, fornisce ben due molecole di Vitamina A.<i></i></p>
<p><i><strong>Vitamina C</strong>- </i>Il contenuto di vitamina C<i> </i>(<i>acido ascorbico</i>) negli agrumi varia (0,109-1,150g/100g) a seconda delle stagioni, del terreno, dei sistemi di coltivazione e addirittura da pianta a pianta nella stessa coltivazione. Questa molecola è dotata di una forte azione riducente che ne giustifica l’impiego farmaceutico (antico rimedio contro lo scorbuto, una forma di avitaminosi causata dalla sua carenza) e dermocosmetico. E’ un forte antiossidante, partecipa ai processi di respirazione cellulare, interviene nella sintesi del collagene ed è il più potente attivatore nei processi di assorbimento ferro.<i></i></p>
<p><i><strong>Polisaccaridi</strong> solubili ed insolubili</i>- Limoni, arance, pompelmi e lime sono tra gli alimenti che contengono la maggior quantità di fibre solubili come la <i>protopectina</i>. Si tratta di una catena formata da tante unità zuccherine (acidi galatturonici metilesteri). Tuttavia, il nostro organismo non è in grado di assorbire ciò che rimane della pectina dopo la sua digestione, quindi la sua funzione non è di tipo energetico-metabolico, ma grazie alla sua capacità gelificante aumenta il senso di sazietà, modula l&#8217;assorbimento, rallentando la digestione, regolarizza il transito intestinale, e riduce capacità di assorbimento del colesterolo. Agisce anche da <i>prebiotico</i> nutrendo la flora batterica intestinale. Sempre nell’albedo sono presenti anche<i> emicellulose</i> (eteropolisaccaridi, 65%), fibre insolubili che facilitano il transito intestinale e che riducono il rischio di malattie cardiovascolari, la costipazione, il cancro del colon.</p>
<p><i><strong>Composti fenolici</strong> </i>(0,67-19,62g/100g)-<i> </i>I flavonoidi sono localizzati soprattutto nell’albedo e ne caratterizzano il sapore amarognolo; di solito sono presenti come flavanoni (esperidina, naringenina, poncirina, eriocitrina, neoeriocitrina e neoespertina), flavoni (rutina e diosmina) e antocianine, queste ultime soprattutto nelle arance sanguigne (cianidina-3-glucoside, peonidina-5-glucoside, delfinidina-3glucoside e petunidina-3-glucoside). Sono composti dotati di varie attività biologiche principalmente per l’azione antiossidante, in aggiunta alle attività antinfiammatorie, antitumorali, antiproliferative e antivirali contribuendo alla prevenzione di molte malattie croniche. I composti fenolici degli agrumi sono stati impiegati come additivi naturali come dolcificanti (esperidina e neoesperidina), come coloranti (antociani) e in alcune bevande per il loro tipico gusto amaro (naringenina).</p>
<p><i><strong>Acidi organic</strong>i</i>- Principalmente <em>acido citrico</em>, un acido organico (alfa-idrossiacido) tipico degli agrumi. Gli alfa-idrossiacidi possiedono proprietà idratanti a besse concentrazioni, mentre a concentrazioni più elevate manifestano un effetto cheratolitico che viene sfruttato nei trattamenti esfolianti.</p>
<p><strong><i>Limonoidi</i></strong>- Sono composti appartenenti alla classe dei terpeni contenenti un anello furanico in posizione C17, dei quali il più noto è la <i>limonina</i>, prodotto di trasformazione enzimatica, composto ubiquitario in tutti gli agrumi, responsabile del sapore amaro degli agrumi a maturità.<i></i></p>
<p><i><strong>Lipidi</strong> – </i>presenti nei semi degli agrumi (circa 30% di olio grasso di colore giallo pallido) prevalentemente costituito da trigliceridi (95%) e da pochi acidi grassi liberi, steroli, tocoferoli, fosfolipidi. I principali acidi grassi sono acido palmitico, stearico, linoleico, oleico e linoleico.<i></i></p>
<p><i></i><strong><i>Componenti azotati</i></strong>- nei succhi degli agrumi sono presenti amminoacidi liberi (ad eccezione del triptofano) quali prolina, arginina, serina, asparagina, acido aspartico, acido glutammico, che possono rappresentare anche il 70% della componente azotata totale. Da ricordare inoltre la presenza di <i>sinefrina</i>, un’amina simpaticomimetica, nella scorza immatura di arancio amaro (<i>Citrus aurantium x aurantium, </i>0,02% nel fresco e 0,3% nelle scorze essiccate). a cui si attribuiscono proprietà antiobesità (simili all’efedrina, farmaco che inibisce l’appetito, ma il cui uso è oggi vietato.</p>
<p>Grazie ancora di questo intervento, che abbiamo potuto apprezzare dal vivo al nostro ultimo Convegno organizzato dal CERFIT a Careggi, nel gennaio scorso. A presto Prof. e grazie per la sua competenza e cortesia, in tempo ancora per guastarci gli ultimi agrumi della stagione.</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PS: se avete domande da rivolgere alla Prof approfittate di questo Blog, utile e immediato strumento ad hoc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/luisa-pistelli-ci-illumina-sulle-complesse-sostanze-presenti-negli-agrumi/">Luisa Pistelli ci illumina sulle complesse sostanze presenti negli Agrumi</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cancro: paziente becco e bastonato</title>
		<link>https://naturamedica.farmacista33.it/cancro-paziente-becco-e-bastonato/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 10:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Vedo pazienti oncologici che giungono nei nostri ambulatori di fitoterapia, con la esplicita richiesta di terapie allo scopo di ridurre i fastidiosissimi effetti collaterali della chemioterapia, o della immunoterapia o della target-therapy o della radioterapia o di quella ormonale in atto. Il problema è che in molti casi giungono, anche da altre città fuori Regione, spesso [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/cancro-paziente-becco-e-bastonato/">Cancro: paziente becco e bastonato</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3142" alt="Schermata 2024-02-16 alle 11.37.59" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/02/Schermata-2024-02-16-alle-11.37.59-300x125.png" width="300" height="125" /></p>
<p>Vedo pazienti <strong>oncologici</strong> che giungono nei nostri ambulatori di fitoterapia, con la esplicita richiesta di terapie allo scopo di ridurre i fastidiosissimi effetti collaterali della chemioterapia, o della immunoterapia o della target-therapy o della radioterapia o di quella ormonale in atto. Il <strong>problema</strong> è che in molti casi giungono, anche da altre città fuori Regione, spesso in fasi avanzate del percorso terapeutico, anche dopo molti mesi dall&#8217;inizio della terapia se non addirittura alla fine, o quando l&#8217;hanno già terminata. Incredibile vero? Sì, certo! Ma così è. I pazienti spesso arrivano con sintomi già inveterati, cronicizzati, come i danni neuropatici, oppure disturbi della funzionalità intestinale invalidati che si trascinano da mesi mesi e mesi, come scariche diarroiche, anche numerose al giorno, oppure più &#8220;semplicemente&#8221; una nausea e/o vomito che li distrugge, tutti i santi giorni delle infusioni, senza parlare dei dolori da terapia ormonale&#8230; Ovviamente tutti sintomi resistenti alle terapie farmacologiche consigliate e prescritte.</p>
<p>Senza parlare di quello che succede nel periodo che intercorre dal momento del solo sospetto diagnostico alla diagnosi, fino poi al momento dell&#8217;inizio delle terapie (chirurgiche o radioterapie o farmacologiche) in termini di angoscia, disperazione, ansia, insonnia, dimagramento, o al contrario iperfagia, attacchi di panico, ecc.</p>
<p>Ebbene tutto questo semplicemente per chiedervi se sia solo una mia visione distorta della realtà oppure capiti anche a voi, nei vostri ambulatori, nelle vostre farmacie, o erboristerie, il paziente oncologico &#8220;smarrito&#8221;, magari inviato da un altro paziente a chiedervi un aiuto per qualcuno dei disturbi ai quali ho accennato, nelle condizioni di cui ho parlato, senza che nessuno, magari il collega che lo segue, mai prima gli abbia ad esempio consigliato o meglio prescritto, FIN DA SUBITO, un ciclo di agopuntura, un percorso di yoga, una valutazione per un&#8217;eventuale trattamento fitoterapico, FIN DA SUBITO, ovviamente appropriato, senza aspettare mesi, mesi, o anni, come è successo, come succede, disgraziatamente, ancora oggi di vedere. Vi è mai capitato? O sono un caso isolato?</p>
<p>Se la prassi cambiasse, inserendolo fin da subito in un percorso integrato (poche cose, semplici, quelle che servono, e che non interagiscono, ma che servono davvero!) ne avrebbe beneficio solo il paziente, non solo riducendogli il dolore la nausea e tanti altri piccoli ma grandi fastidi, ma anche migliorando la sua qualità di vita, ma anche l&#8217;<strong>aderenza terapeutica</strong>, cioè la possibilità di continuare adeguatamente le terapie oncologiche del caso senza interruzioni forzate, e quindi anche la possibilità di risposta alla terapia, e quindi la possibilità di curarlo prima e meglio. E&#8217; un ragionamento tanto difficile da comprendere ? Boh&#8230; non mi sembrerebbe. Evidentemente per qualcuno sì.</p>
<p>E comunque sta di fatto che dopo la bellezza di 27 anni che siamo nel Servizio Sanitario pubblico, non è più accettabile (per i pazienti!!!) che ci sentiamo dire proprio da loro &#8220;ma a me finora non l&#8217;aveva detto nessuno che mi sarebbero serviti questi trattamenti,  forse è tardi ma sono venuta lo stesso, a me l&#8217;ha detto una signora che c&#8217;è stata di recente e si è trovata bene&#8230;&#8221;  Diciamo pure che non è giusto. Punto.</p>
<p>Ma succede solo a me? Pure dopo le campagne di informazione che abbiamo fatto&#8230; Pure dopo che la letteratura c&#8217;è, basterebbe leggerla&#8230; Non esiste solo il <strong>tumore</strong>, <em>in genere</em> intorno al tumore c&#8217;è pure un <strong>paziente</strong>&#8230;</p>
<p>E voi che ne pensate?</p>
<p>Ma soprattutto&#8230;  <strong>secondo voi </strong>quali potrebbero essere i<strong> motivi</strong> per i quali molti medici non indirizzano a queste terapie fin da subito, anche quando magari le avrebbero a disposizione nei loro ospedali&#8230;? Perchè questo è il punto.</p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agrumi, se pensi alle spremute sei proprio limitato&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 11:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Firenzuoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pensando agli agrumi spesso pensiamo, se va bene, alla spremuta di arancia più o meno ricca di vitamina C, o alla limonata da bere al mattino per depurarsi… Avreste mai creduto di poter curare ansia e dolore di origine centrale con un olio essenziale di Bergamotto, e somministrato per via transdermica??? Un preparato cioè, fino [&#8230;]</p><p>The post <a href="https://naturamedica.farmacista33.it/agrumi-se-pensi-alle-spremute-sei-proprio-limitato/">Agrumi, se pensi alle spremute sei proprio limitato&#8230;</a> appeared first on <a href="https://naturamedica.farmacista33.it">NaturaMedica un blog di Farmacista33</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/02/Fabio.jpeg"><img class="alignright  wp-image-3117" alt="Fabio" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/02/Fabio-300x224.jpeg" width="240" height="179" /></a>Pensando agli agrumi spesso pensiamo, se va bene, alla spremuta di arancia più o meno ricca di vitamina C, o alla limonata da bere al mattino per depurarsi…</p>
<p>Avreste mai creduto di poter curare ansia e dolore di origine centrale con un olio essenziale di Bergamotto, e somministrato per via transdermica??? Un preparato cioè, fino a poco tempo fa inutilizzabile proprio perchè tossico a livello cutaneo??? L&#8217;avreste scoperto foste stati al convegno&#8230;</p>
<p>Ebbene, al termine del Convegno, <b>Salute: è tempo di agrumi</b>, organizzato dal CERFIT sabato 27 gennaio us a Firenze presso l’Auditorium di Careggi, ti rendi conto che non sarebbe bastata una settimana di studio ancora per imparare l&#8217;argomento nella sua complessità. Chi mai l&#8217;avrebbe detto! In una giornata abbiamo avuto comunque la fortuna di fare tanti piccoli assaggi dei progressi della ricerca e dell’innovazione sul tema.</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/02/Curk.jpeg"><img class=" wp-image-3119 alignleft" alt="Curk" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/02/Curk-300x225.jpeg" width="240" height="180" /></a>Mangiamo trasversale, ci curiamo trasversale e così pure abbiamo trattato in modo trasversale l’argomento AGRUMI. Da sempre è nostra consuetudine, interrotta solo per l’emergenza COVID, organizzare grandi eventi su argomenti di largo interesse, sia per i pazienti che per i cultori della materia, per i medici e gli studenti, per i ricercatori e gli erboristi, i farmacisti, gli infermieri, i cosmetologi, i nutrizionisti e tutti gli interessati:  dalle SPEZIE prima, alla CANNABIS poi, al CACAO e ora, dopo la ripresa, appunto agli AGRUMI, una risorsa fantastica per la nostra salute, e sempre in presenza!</p>
<p>Già, perché il contatto, genera e facilita lo scambio, non solo di cultura e di esperienza, ma anche di calore, di colore, di aromi e sensazioni, che stimolano pure nuove idee e progetti, e comunque sempre relazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/02/Galeotti.jpeg"><img class="alignright  wp-image-3121" alt="Galeotti" src="http://naturamedica.farmacista33.it/wp-content/uploads/2024/02/Galeotti-300x225.jpeg" width="240" height="180" /></a>Ed è a questo che abbiamo assistito nel corso del convegno, dove si sono succeduti e alternati tra loro botanici a storici, fitochimici a farmacologi, clinici a nutrizionisti, galenisti a cosmetologi, stimolati anche da domande tecniche e curiose, garbate e provocatori. Abbiamo avuto anche la fortuna di ammirare la ricca ed eccezionale collezione delle 500 piante di agrumi di importanza storico-botanica unica al mondo, discendenti da antiche varietà, con esemplari di oltre trecento anni di vita. Chi volesse le può visitare dal vivo nella meravigliosa <b><a href="https://villegiardinimedicei.it/villa-medicea-di-castello/">Villa medicea di Castello</a>, </b>a due passi da Careggi. Le piante sono rigorosamente curate secondo le antiche tecniche di coltivazione, esposte all’aperto da aprile a ottobre e ricoverate nel periodo invernale nelle storiche limonaie. A noi le ha mostrate <b>Paolo Galeotti,</b> il loro fantastico curatore.<b> </b>E in questo blog, oltre che nei prossimi numeri di febbraio e marzo di <b>Fitoterapia33</b>, potrete leggere e vedere le comunicazioni dei relatori del Convegno con le maggiori e intriganti novità, di ordine botanico, farmacologico, clinico, e galenico, senza ovviamente trascurare le opportunità offerte dalla “pasticceria galenica”, con gli interventi di <strong>Franck Curk, Valentina Maggini, Renato Fani, Francesco Meneguzzo, Vittorio Mascherini, Giacinto Bagetta, Luisa Pistelli, Tommaso Pelagatti, Mario Izzo, Annita Cusumano e Licia Bilardo</strong>.</p>
<p>E vi sorprenderete (!!!) trovando che non esiste solo la possibilità di curare le emorroidi con la <strong>diosmina</strong>, o l’ipercolesterolemia con l’estratto di <strong>bergamotto</strong>, ma anche i disturbi d’ansia con l’olio essenziale di <strong>arancio</strong>, ma <strong>anche il dolore</strong> con cerotti a base di<strong>…</strong>   Non ci perdete, e ne scoprirete delle belle!</p>
<p>PS. <em>Un ringraziamento particolare a tutti i relatori che sono intervenuti con passione e grande competenza, agli organizzatori, alla Direzione aziendale e alla Formazione di Careggi, nonché allo Sponsor Pharmalife Research che ci hanno consentito materialmente di metter su l&#8217;evento.</em></p>
<p>Fabio Firenzuoli</p>
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