Erbe e ciclosporina
Numerosi sono i farmaci e le erbe (J Toxicol. 2014;2014:145325) che interagiscono con la Ciclosporina, modulandone la farmacocinetica. Si tratta, come noto, di un immunosoppressore importante, salvavita ad esempio per I pazienti trapiantati.
Il problema è emerso all’attenzione della comunità scientifica nel febbraio del 2000, quando furono pubblicati due casi di rigetto cardiaco in pazienti che avevano assunto un estratto di Iperico a scopo antidepressivo. Allora, nessuno immaginava che potesse rendere del tutto inefficacia l’attività del farmaco, appunto la ciclosporina.
La sua biodisponibilità è modultata dal CYP3A4 e CYP3A5 e della proteina P – glicoproteina ( P – gp) In alcuni casi vi sono evidenze cliniche, in altri su animali in altri ancora in vitro soltanto. Ma in casi a rischio come questi, quelli cioè dei trapiantati d’organo, anche in assenza di evidenze cliniche è bene comunque sconsigliare sempre l’assunzione di prodotti a base di erbe onde evitare rischi pericolosissimi. Eventualmente parlarne prima sempre con il medico specialista.
Oltre all’ Iperico e al Pompelmo, le piante più note per i rischi concreti di interazioni, vi sono diverse altre capaci di ridurre o di aumentare il livello di ciclosporina nel sangue e di conseguenza di modularne l’attività biologica.
E tra queste senz’altro stupisce trovarci la Camomilla !
La maggior parte delle erbe non sono mai state testate.
Fabio Firenzuoli

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